DEI DUE CUORI e UNA CAPANNA CON PISCINA

Perchè i luoghi comuni lustri e levigati dall'uso di anziani ed ingenui spiriti semplici non nascono se non dai cuoricini di chi li vive ed oggi siamo in due," ma è successo anche a te?" oh sì e poi a quella coppia in Alabama, e poi c'era una casetta in Canada ed anche la Casa nella Prateria, e quella famiglia di cinesi che sembrano in tre ma sono in 18 ed i miei zii tanto semplici ma così felici con le loro poche cose e le loro gite low cost domenicali a panini e porchetta.
E signori non è a la page l'apostolato della baracca stracolma d'amore di praline di dolcezze e perfino il mio cubanito salsero che saltella in battute di prima sui valori e le convenzioni convinzioni irridendo alla società occidentale sa che il soldo la pecunia gli argent oleano i meccanismi e cuciono di morbido teflon gli strappi dei ventricoli. Vado dal gioielliere a riscattare un mese di fedeltà, ritornando mi fermo un attimo da Hermes giusto per garantirmi due notti di otto volante. Quel viaggetto in Costa Rica è proprio meritato, un BOT semetrale di comprensione e laissez-faire ma se salta la settimana bianca sarà d'uopo sostiture l'etichetta di plexiglass sul citofono con Roses..oh sì tesorino mio maritino viita.
Ma la bisnonna Bouche raggrinzita e sorniona scandirà davanti a lingue di fuoco campagnole passando il palmo su morbida ciniglia frammista a capelli sottili di nipote e peli di gatto persiano le memoria del suo cuore..del suo - di lui - cuore e della capanna e ammonirà dal fascino mefistofelico dell'arjant che salda le crepe dei ventricoli.
La bisnonna Bouche con l'artrite per la gioventù dissoluta ed incosciente ripescherà le ore più serene in una sola stanza con travi basse nel vicolo fiorentino dominato da Regine di lacca e paillettes, travi basse quanto la fronte del suo amore, con acqua fredda e bombola per il gas, un divano che è un piccolo letto per due cuori troppo ingombranti con i piedi di fuori e scatole e valigie ed amici guardaroba e parenti portafogli sempre troppo sgonfi e lontani. Uno scrigno di sana povertà che brillava di una felicità da silenzio cupo nel racconto, un buco di parole inadeguate alle passeggiate notturne in centro ed alla vita sotto il termosifone di piumino d'oca arancio.
La bisnonna Bouche che ha amato il bello e prezioso perchè il bello è bello dovrà pur dire che ha subito il ricatto del riscatto..che il suo Amore ha visto appoggiata ad un muro di potere sociale e denaro una scala di pioli perfetti..e "sali amore sali che lo meriti, io ti spigno per le chiappe, sali" e si sale in due energeticamente lui avanti, lei dietro titubante, vertiginosa nella naturale ascesa e irrispettosa del segreto del salire..lei non sa non guardare indietro e vedendo giù la paura.."no, no, io scendo" ma l'Amore vuole volare sente ancora sulle chiappe il calore delle mani di lei che lo spingono e quella giovane donna vede appena il groppone chino e coordinato di lui sui pioli .... lontano ....cazzo nipotini miei avrei potuto metterci meno forza in quella spinta, o semplicemente nascondere la scala, ma aveste visto com'era bello nel suo gessato Zegna mentre prendeva i pioli e gli onori con quelle mani eleganti e quegli occhi neri pugliesi...
E quell'espressione sognante della nonna negli anni al sentire "Due cuori e una capanna" l'espressione di chi ha sgretolato il dolore nell'acqua e zucchero per digerirlo bene e di chi sa di vero e non di retorico stavolta per tutte, rimarrà sempre, dalla sedia a dondolo al pasto parco, dal coro della chiesa agli amici di canasta, e il senso di quel detto è ancora lì nei 25 mq con le travi basse e si agita nella zeppa di legno sotto la zampa zoppa della scrivania da dirigente di quegli occhi neri pugliesi e nei suoi tentativi goffi di tirare il braccio di lei su per la scala, mentre lei ora riposa al sole di un agrumeto. Ora andate a letto bambini, domani la nonna vi racconta un'altra storia.

"stacchiamogli il ca@@o " ! Urlavano la suffragette frustrate nel cortile del Brunelleschi ai tempi dei miei primi esami...io in jeans, anfibi, maglioncino ed ogni giorno una collana diversa, ma sempre angelica ero...loro esageratamente emancipate, di un femminismo tragicomico e penoso..
Ora, come un cerchio, e bada bene che è l'ultimo riferimento che farò a Fiorinodoro....il mio amore suicida e profondissimo che San Vito ha riportato nei pensieri, mi torna alla mente quella manciata di versi che lui era solito dedicarmi...e che chiudono anche la questione sulla tigre e/o gattino di qualche post fa..........
SI.....SONO UNA LUNGA CAGNA
So che molte di voi non apprezzeranno la dedica, anzi suffragette commentate, ma io sono quella che viene descritta e ne sono fiera...così come auguro a chiunque di essere raggiunto da parole che ti chiamano per nome