Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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mercoledì, ottobre 15, 2008
Arrendiamoci

Sì, viviamoci sporadicamente e dimentichiamoci negli intervalli di tempo fra pelle e pelle, ma non fingiamoci giocatori leali se siamo dei bari maldestri

 

Abbiamo parole arroccate su mura che gettano piombo su incastri perfetti

E p-assi di gamberi nella manica  a riportarci in ogni momento nel ventre caldo della nostra inutile solitudine

Ed e’ di nuovo casa

Questa volta una casa che mi somiglia davvero e che spero mi accompagni a lungo

E di nuovo ti rivedo negli uffici dai quali due anni fa fuggii per una dimensione più umana, e sei sempre tu carrierista  ma dolcissimo, premuroso e protettivo come un tempo; e la premura e la capacità di prenderti cura oltre alla volontà di giocare erano e sono quello che in fondo questa ragazza ventottenne cercava.

 

L’amore che sento davvero Sfinito non cancella gli anni insieme, quelli dell’impegno e della volontà di dare una chance ad un noi  che sembrava utopia e mi imbarazza veder ondeggiare nei corridoi le cravatte e gli abiti del nostro armadio, come mi intenerisci tu che mi imiti nella voce e nelle movenze chiamandomi con gli appellativi di sempre.

 

Siamo stati a “tanto così” dalla vittoria e quei tempi in cui soldi, salute, possibilità sembravano mancare sono ormai lontani, lo erano già quando vivere insieme era vacanza e  ci aggiravamo invidiati con i sorrisi dei complici.

Non era fiaba di ragazzi, forse non era totale coincidenza di menti, ma concreto lavorare per un sogno comune, lontano e altissimo come i sogni, ma realizzabile perchè condiviso.

 

Credo mi faccia bene averti davanti e ricordare sempre di come l’amore non basti se non alimentato da una volontà ferrea di felicità

 

Non c’è niente da decidere né muri da alzare, l’esistenza stessa di quel noi nella sua intensità e nella maturità dei trent’anni sgombra il campo da ogni possibilità di amorucolo pigro ed egoista mascherato di comodo.

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 21:44 | link | commenti (8) | categoria: sesso, angeli, canto, scivola vai via, verginità, bacio e sesso
mercoledì, settembre 17, 2008
BALLANDO

sanvito

Meriterebbe riuscire a descrivere una serata che ha attraversato incredibilmente tentativi e rese, strati e strati d'animi sovrapposti, risa e pianti, meriterebbe ma non riesco a scrivere che poche righe sibilline

[ - Viale Redi Via Monteverdi Via Doni  Scuola di ballo - ]

Ieri sera

volevo passare attraverso il Tango dimentica e serena

come se il fiore avesse natura distinta dalla terra

Pochi passi concentràti e dal fondo qualcosa

afferra una passione che è natura

e la tirà giù con sè

nel buio

Al  ritmo diverso di passi affannati e lucidi come occhi di brina

salgo  le scale

di spalle alla sala danzante interdetta

ed alle note di un niente che resta

nella casa de-solata dove troppo tardi si torna.

[  - Via Doni Piazza Leopoldo Via Galliano e ritorno alla scuola- ]

Riscendo sospinta da orgoglio felino

mi aggiusto squadrando latini diversi

mi unisco ai danzanti una Salsa fremente

sorrido  

               Palermo                 le scarpe dorate           le lunghe bachate

le coppie sul molo               gli scogli bavosi          i capelli sudati

Saltello sinuosa  scegliendo la vita

pigiando per bene al ritmo di un Son

quel tango sepolto ma ancora vivente

che nutre la terra di un humus di niente

[ - Viale Redi   Deborah   Piazza Dalmazia   Casa - ]

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 00:17 | link | commenti (4) | categoria: uomini, sesso, angeli, sindromi, ballo, brandelli, bacio e sesso
giovedì, marzo 13, 2008
AVANZI AVANTI

??cosa rimane di tanto amore ??

pochi tratti gli odori due parole dei fotogrammi lettere ricette_ orme senza gesso in negativo_tracce risuonate di arie perse_ cocci e colla di solitudine salvifica e necessaria_

Io che vado via_ Io che torno ma poi alla fine vado via_ Io che RESTO via_ Io che è tardi e devo andare_Io che domani devo dormire_ Io che ricci che tornano e si voltano di spalle_

L'INCOMBENZA DI QUANDO PENSO A TE  

 [  E  LA CAPACITA' DI FARSI SOPRAFFARE DA QUESTE PAROLE ]

                                

È rimasta la notte.
Il vino storto.
Le birre forti.
Quando penso a te dico l’errore
ho l’ansia qua che non se ne va e non se ne viene.
Quando penso a te
non riesco a scrivere una poesia che ti dica
e mi pare che ogni cosa sia troppo letteraria per saperti,
per farti un ritratto.

È rimasta a /Firenze/
tre giorni a settimana,
a volte quattro.
Fare la borsa,
dimenticare il dentifricio,
dimenticare quel libro di un altro Dino,
quel libro del pazzo che ti somiglia,
che non sei tu,
dimenticare il nome che non dico mai a bassa voce,
il nome che ti fa danno e follia,
il nome che ti fa mio.

Ogni cosa se ne va e se ne viene nella bocca, nella testa,
e mi pare che tutto quello che oggi,
mi pare che tutto quello che oggi ho,
mi pare che non vale niente,
che non mi resto
e non mi manco.


Pare che quando penso a te c’è vento
e ho freddo,
poi ho caldo,
poi ho freddo,
poi chiudo una finestra
e leggo due righe di Proust.

Quando penso a te dico che stai a fare chissà che,
che stai a fare niente su una porta, in macchina,
dentro a un pezzo del mondo che ci vuole così,
in due posti diversi.

Quando penso a te
rimane
solo la notte,
che non mi vuole dormito,
non mi scende nel sonno.

Se la notte io questa me lo permetto,
di pensare a te dico,
allora io mi penso come a te
che vieni con i capelli ricci,
mi baci e resti via.

Mi baci e mi perdoni tutto il tempo che sono stato lontano,
le ore che ho sottratto alle nostre spalle.


Ma credimi,
è stato per decidermi,
è stato per mangiarmi ogni saluto
fatto con la mano sinistra
la mano sbagliata.

Credimi, è stato per poco,
non sono stato via così tanto,
non sono stato via, vero?

Ora però si è fatto tardi,
e me ne devo andare.
Ho tanto cose da fare domani,
devo dormire.. dormire..

Ed è restata la notte,
il wisky,
una bottiglia di vino vuota,
la spazzatura da buttare,
due pacchetti di marlboro sul tavolo,
un paio di calzini umidi,
e il dizionario di retorica,
tre bollette del condominio arretrate,
un pò d’erba che non basta a farsi una canna,
l’ultimo disco di Morgan macchiato di caffè,
sono restate tutte queste cose
e io, quando penso a te,
penso che si è fatto tardi,
e me ne devo andare.

(Luigi Romolo Carrino)


Scritto da: BoucheRouge alle ore 14:28 | link | commenti (16) | categoria: uomini, sesso, semiotica delle passioni, bacio e sesso, pensoate
martedì, gennaio 22, 2008
MORBIDO TORBIDO

Play please

Kruder Dorfmeister - Useless

 

PER certi VERSI

mi specchio in uno specchio d'acqua

TORBIDO

vedo il profilo morbido

di un desiderio

torbido

torbido

(...)

.

Scritto da: BoucheRouge alle ore 11:06 | link | commenti (15) | categoria: sesso, brandelli, bacio e sesso

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