Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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domenica, novembre 02, 2008
MA SI'

 

Ma sì

 

Questa testa non si ferma mai

Pensa mentre fa, pensa mentre pensa

Rielabora, ipotizza, proietta, decide di non proiettare, di affidarsi agli eventi, di fidarsi dei gesti

e sempre di pensieri si tratta

Gli episodi - lucertole da sezionare -  agiscono come spinte di mano sull'asse

e danno il via a nuovi giri mentre una vocina suggerisce che la trottola

per quanto colorata, per quanto artigianalmente perfetta

non sceglie il suo corso

E' necessario che la materia si armonizzi

"l' amore non basta"

O nessun evento ed alcuna riflessione serviranno di fronte

alla semplicità del predestinato amore

Continuo a girare e forze centrifughe spazzano via piccole certezze

mentre il moto vorticoso trascina con sè nuova materia

Fra il restare e l'andare mi attorciglio in periferie concentriche

Mi senti?

 


 

E rimangono i colori di un weekend di serena empatia femmina

di complicità ipotizzate e confermate, di felicità meritate

e passi accostati

a destini che ci attendono certi

Monica

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 23:48 | link | commenti (10) | categoria: sindromi, brandelli, thinking, scivola vai via, semiotica delle passioni
mercoledì, ottobre 15, 2008
Arrendiamoci

Sì, viviamoci sporadicamente e dimentichiamoci negli intervalli di tempo fra pelle e pelle, ma non fingiamoci giocatori leali se siamo dei bari maldestri

 

Abbiamo parole arroccate su mura che gettano piombo su incastri perfetti

E p-assi di gamberi nella manica  a riportarci in ogni momento nel ventre caldo della nostra inutile solitudine

Ed e’ di nuovo casa

Questa volta una casa che mi somiglia davvero e che spero mi accompagni a lungo

E di nuovo ti rivedo negli uffici dai quali due anni fa fuggii per una dimensione più umana, e sei sempre tu carrierista  ma dolcissimo, premuroso e protettivo come un tempo; e la premura e la capacità di prenderti cura oltre alla volontà di giocare erano e sono quello che in fondo questa ragazza ventottenne cercava.

 

L’amore che sento davvero Sfinito non cancella gli anni insieme, quelli dell’impegno e della volontà di dare una chance ad un noi  che sembrava utopia e mi imbarazza veder ondeggiare nei corridoi le cravatte e gli abiti del nostro armadio, come mi intenerisci tu che mi imiti nella voce e nelle movenze chiamandomi con gli appellativi di sempre.

 

Siamo stati a “tanto così” dalla vittoria e quei tempi in cui soldi, salute, possibilità sembravano mancare sono ormai lontani, lo erano già quando vivere insieme era vacanza e  ci aggiravamo invidiati con i sorrisi dei complici.

Non era fiaba di ragazzi, forse non era totale coincidenza di menti, ma concreto lavorare per un sogno comune, lontano e altissimo come i sogni, ma realizzabile perchè condiviso.

 

Credo mi faccia bene averti davanti e ricordare sempre di come l’amore non basti se non alimentato da una volontà ferrea di felicità

 

Non c’è niente da decidere né muri da alzare, l’esistenza stessa di quel noi nella sua intensità e nella maturità dei trent’anni sgombra il campo da ogni possibilità di amorucolo pigro ed egoista mascherato di comodo.

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 21:44 | link | commenti (8) | categoria: sesso, angeli, canto, scivola vai via, verginità, bacio e sesso
mercoledì, luglio 30, 2008
Con le Radici Aeree

COSI'...CON LE RADICI AEREE

 DELLA PRESUNZIONE DELLA FORZA

E DELLA TENEREZZA

(panzanella estiva)

Niente è quel che sembra        

Nessuno è come appare

E non mi riferisco a maschere virtuali, a volontari fantasismi caratteriali, a bunker intellettuali

Quando la natura ti beffa e ti condanna ad un aspetto florido, ad un approccio solare, ad una vitalità inesauribile sempre, anche quando gli eventi sono avversi ed il cuore si fa scuro, il fraintendimento si fa strada con prepotenza e obnubila la mente crinando le relazioni o quantomeno falsando i rapporti.

Negli anni si è fatto preciso il discrimine fra chi semplicemente ha capito e chi non ha capito.

In chi ha sincera volontà di comprendere, non solo di prendere, nasce a breve dalla mia prima conoscenza un senso protettivo e di tenerezza, tenerezza per la fragilità o l'ingenuità che vanno riconosciute e comprese. I miei amici più cari, gli amori, e perchè no, gli amorucoli intelligenti, quelli che riescono a vivere le sfumature, mi invadono il cuore di un calore che sa di comprensione profonda. Da loro parole di affettuosa preoccupazione o silenzi operosi nei momenti difficili come questo, per fare un esempio.

La quasi totalità delle conoscenze brevi, o di quelle lunghe e sporadiche, o di quelle lunghe, intense e cieche, non ha capito o non vuole capire e si rivolge a me con i toni di chi non deve prodigarsi chè ha davanti a sè l'invincibile, quella che supera tutto, una pacca sulla spalla credendo di non far male e via, a risparmiare cure per malati veri. Da loro espressioni di cieca fiducia, sursum corde!, "tantotechitiammazza" a braccia larghe, che sanno di preghiera di continuità di quel positivo, del gioioso, dell'istrionico che loro tanto apprezzano e senza il quale forse perderei di senso.

Io non muoio perchè ho delle prove da superare, le supero con la forza che la situazione richiede e che - richiedendola - fa nascere, ma mi ammalo, fisicamente e mentalmente cedo, decado, o peggio fuggo. Questa è la debolezza, quella che non si vede, ma che è impossibile non percepire se si alza il velo. E questa debolezza, naturale, richiede cure, le mie e le poche che accetterei senza imbarazzi da chi mi vuol essere vicino.

Dovrei girare con le analisi  mediche in tasca

Dovrei appendermi al collo un cartello "Maneggiare con cautela, inaspettatamente fragile"

Dovrei isolarmi un pò di più

Dovrei prendere quel discrimine fra chi capisce e non capisce e farne il confine fra me e il mondo

A volte ci si stanca di cercare pepite nella terra

 

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 18:24 | link | commenti (8) | categoria: uomini, riso, brandelli, scivola vai via, bacio e sesso
venerdì, giugno 20, 2008
SCIVOLA VAI VIA

" ogni cosa passa e lascia

scivola vai via .... via da me"

 

Come i sogni veritieri del mattino

l'idea di te mi fa visita fra i pois cielo ed i nei scomposti

 ti fai strada fra i  capelli che son alghe di mare

scendi veloce sul naso dritto e punti ai seni

tralasciando colpevole occhi e bocca che sono preghiere

preghiere di assoluto e voragini nelle quali potresti cadere

L'idea di te che preme e sembra togliere aria ai polmoni e spezzarmi le costole

si ripara nella piega dei seni sudata da questo scirocco insistente

per poi correre a sud incurante del mio ombelico

come del centro del resto

mi afferri le cosce

e ci sei solo tu

una persona ed uno strumento

ed il mio corpo che ti serve

e ti serviva devotamente

OGGI

non potrà che vendicarsi del tuo

malaccorto egoista desiderio

con un affetto che avrà i tuoi modi distanti

mentre chiuse le cose piccole che ho vissuto in scatole colorate

aprirò le braccia e chiuderò gli occhi verso qualcosa

che è dentro di me

e non posso perdere

 

 * l'immagine del piccolo che vivo nelle scatole colorate è gentilmente presa in prestito da Caribbean

Scritto da: BoucheRouge alle ore 13:09 | link | commenti (10) | categoria: desiderio, brandelli, scivola vai via, bacio e sesso

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