
A minchia unn'avi uocchi
Non posso evitare, per una volta, di rendervi partecipi di un fatto di cronaca rosa rossa volgente al nero che ha animato ed anima i salotti di questa città multiforme
Anno 2007: voi tutti ricorderete della mia trasferta e della difficile ambientazione nel condominio bene della Palermo bene....ai tempi e per tutta la durata della mia permanenza nell'oscuro palazzo si prodigò come potè, anzi direi come gli fu permesso, per farmi avvertire il tepore di casa un inquilino sulla 35ina, belloccio, molto elegante, in possesso di un italiano perfetto, fidanzato da 8 anni ed in procinto di sposarsi. Galeotto fu il mio esotismo alla rovescia ed i frequenti incontri in ascensore sul volger del tramonto.
In breve si arrivò alla pretesa del bacino sulla guancia, alle domande alla Mixer in cerca di risposte sulla mia misteriosa singletudine, agli sguardi come lame che respingevo con indecisa ma inevitabile fermezza.
Giunti in procinto della sacra unione, Mister F sigillò i miei dubbi sull'eticità e sincerità del passo che stava apprestandosi a compiere con un
"Sai Bouche, io sono ormai pronto a fare questo passo, perchè io e lei stiamo insieme da una vita ed abbiamo ormai superato molte tempeste"
Avanziamo a grandi falcate verso la domenica di fuoco, io ed i miei confetti di pregiudizi, lui ed il suo sorriso smagliante e rassicurante, lei ed i suoi ricci più torvi che corvini.
Il caso vuole che il mio fraterno amico venga incaricato di realizzare il servizio fotografico della cerimonia.
Chi conosce Palermo sa che questa città da 800.000 abitanti è in realtà un paesone in cui tutti conoscono tutti.
Tutto bene, passano i mesi ed a gennaio trasloco.
5 maggio 2008: vengo scossa da un aggiornamento che ha del drammatico ed al contempo del grottesco
Mister F è stato mollato dalla sposina perchè a due mesi dal matrimonio moglie, parenti ed amici hanno scoperto la sua storia con l'amica - testimone di nozze - della cornuta, amante che era già incinta prima della cerimonia.
A questo punto il fedifrago finirà in tribunale, se gli andrà bene, perchè si vociferano ipotesi cruente date le conoscenze e le intenzioni delle famiglie colpite.
Credo debba lasciare l'isola, la nazione forse...
( ed io ho evitato per scrupoli etico egoistici di finire a giurare sulla Bibbia e sulla cecità della minchia del minchione)
"Solo per me , solo per me
ho visto strade, ho visto guai,
solo per me, solo per me,
ho amato male e forse mai"

( Ortigia 2007)
( di quelle cose che non avresti mai pensato di scrivere)
Questa che mi vive non è la me che conosco
Ho obiettivi che si rigenerano continuamente e energie automoltiplicantesi e amori che si accavallano e ore insufficienti e valigie e borse sul tappeto. E giornate e notti cinetiche ed un lavoro impegnativo e responsabilità sottovalutate.
Ma questi sono giorni diversi
Inspiegabilmente non cerco né attendo né ambisco ad incontri od amori e solo in timidi momenti la memoria della felicità passata bussa e si alternano brevissime lacrime di tenerezza e fallimento.
Mi sento vivere senza buttare lo sguardo ed il cuore oltre l’ostacolo, con la vista corta ed una serena solitudine - quando presente - voluta: l’amore degli amici che mi scuote e mi commuove ed il pensiero di casa che monta la voglia di un ritorno che si prende il suo tempo.
La mia non è chiusura, chè se qualcosa di importante dovesse bussare alla porta la troverebbe aperta, è disponibilità ad accogliere e non a cercare affannosamente, ed in questo tempo recuperato lascio che passioni e riposo e svago si incastrino serenamente come mai fino ad oggi.
In questo stato di corpo e d’animo in cui non chiedo e godo di quel che mi offre il momento ci sarebbe da chiedersi se io stia riposando su una brandina nell’accampamento in attesa di una nuova battaglia o se abbia spostato l’orologio indietro…o abbia messo dei tappi di cera per non sentire la tromba annunciare la guerra…o abbia deciso di mandare altri preparando la cena nell’attesa del ritorno.
Tant’è
Sintomatologia dei “ Vorrei ma non posso”
( qui si identificano le patologie ma non si somministrano medicinali, siamo omopatici noi)

Come rincorrere un traguardo che si allontana di metri al secondo
Il “Vorrei ma non posso” è l’uomo del quale quest’ epoca è prolifica
Cultura, curiosità e brio sono consapevolezze radicate che il VorreimaNonPosso afferma ogni giorno per distinzione rispetto ai bipedi della stessa razza.
Una sensibilità femminile ed uno spirito artistico sovraesposti ed autoreferenziali sono il badge per l’ingresso di ingiustificabili dolori, sofferenze, struggimenti, perché il VorreimaNonPosso sente e sente tanto e soffre e per questo va maneggiato con cura
Il VorreimaNonPosso quando c’è c’è molto e si fa sentire, ed è impeccabile, e ti avvolge di quella coperta all’uncinetto in cui gusto, attenzioni, tenerezza e passione formano nodi apparentemente solidissimi….ma basta tirare un filo e….
Il VorreimaNonPosso scompare a volte, perché il mondo è marcio e bisogna chiudersi nel bunker antiatomico per sopravvivere…a volte prende le distanze da te, perché la sua anima è molle e delicata e tu donna affine e carismatica potresti fargli male, allora per troppo presunto sentire finisce per non sentire affatto.
Sembra che il VorreimaNonPosso evolva verso una forma sublime di sentire condiviso…si può credere alla lezione di De Andrè ed aspettare che dal letame nascano i fior…o semplicemente considerare quello che c’è..il letame
Ipocondria, Disordine mentale e non , Totale disagio con le strutture sociali più semplici, Lieve misantropia sono i disturbi denunciati dal VorreimaNonPosso accanto ad un ego ipertrofico e bulimico
Tu donna vicina al VorreimaNonPosso
Sappi che non sei sola
Impara a guardare regali e complimenti zuccherosi alla lente dell’ansia di gratificazione e di paternalismo ( Sindrome del Narciso Contemporaneo e mediamente facoltoso) calcolando tara e peso specifico.
Metti da parte sogni di felicità, sebbene la tua presenza sia indispensabile difficilmente di fronte alla responsabilità di un rapporto empatico e maturo l’omino in questione resisterà, tenderà piuttosto ad una donna ancella stile “Albero degli Zoccoli” cercando di mantenere con te un rapporto privilegiato….comodo sofà sul quale il gatto mefistofelico vorrebbe fare sonni tranquilli
Non dimenticare la commedia neorealistica nella quale il seduttore dopo aver stregato la malcapitata donzella con gesti plateali la scarica per la vittima successiva giustificando la sua fuga con un “ non ti ho promesso nulla”…lo sappiamo tutti che il linguaggio verbale è poca cosa rispetto alla comunicazione globale….ma in alcuni attimi la sigla conta più di mille esperienza condivise
Non elaborare maledizioni sofisticate per la felicità sfumata, quando gli mostrerai la schiena salutando sicura ma sofferente ricorda che il VorreimaNonPosso nasconde il destino nel suo nome.
Vorrà sempre ricercare la felicità, credendo di non Poterla raggiungere…e schivo d’amore e dolore finirà il suo cammino con mani pulite ed occhi umidi per i suoi tormenti
Tu potrai non raggiungere quello per cui ti sei sporcata ed hai lottato ma finirai il tuo cammino con cicatrici d’onore e dolore d’un rosso vermiglio...e mille attimi eterni di gioia che hai concesso a te ed ai tuoi compagni di strada

Ultima notte nella mia vecchia casa....avrei molto da dire, ma preferisco ignorare e consegnare al silenzio quello che produce questo distacco, almeno per ora

Parlando con chi mi è affine dico spesso “ noi siamo miseria o nobiltà, senza Bisogna trattare con delicatezza le parole perché se agitate troppo possono rompersi ed il contenuto, il senso, cadere per terra ed inondare il pavimento e questo è successo.
Ho una nuova casa che si affaccia sulla miseria e sulla nobiltà, vivo in un nido che osserva i due estremi delle condizioni sociali; ho un balcone , ad est, che guarda al mare, al porto di Palermo, che saluta le palme, i gabbiani, ed in special modo la passerella della nave Costa Crociere
Ho una veranda ad ovest, che guarda al Monte pellegrino, al santuario della Santuzza, ma soprattutto, vede da vicino le celle dell’Ucciardone ed i tre cortili delle ore d’aria.
L’Ucciardone è un’ex fortezza borbonica di grande suggestione, imponente, in pieno centro, un monumento alla grandezza del regno ed oggi alla miseria, le celle anguste hanno braccia nude protese al cielo, panni stesi, a volte anonimi, a volte annodati ad arte, contrassegno per le mogli che dal ciglio della strada salutano, pregano, promettono, chiedono.
L’ora d’aria è un tuffo in una realtà che riconosco in me con un fondamento cinematografico
Nel cortile 1 i detenuti si salutano alla siciliana, con due baci sulle guance, si prendono a braccetto e camminano avanti e dietro avanti e dietro avanti e dietro per un’ora
Nel cortile 2 i detenuti giocano a calcetto, scendono in “campo” con la divisa del Palermo, con numeri, ruoli, posizioni già rodate, ed inizia la sfida.
Il cortile 3 è stretto, riservato a camminatori solitari, è vicino ad un parco che è luogo preposto agli incontri con i famigliari.
Dalle celle alcuni detenuti, quelli che non hanno il turno d’aria, salutano i compagni
Io non distinguo i visi, sono al settimo piano, ma sento che quella vista è sprecata, la mia presenza è inadeguata, immagino quante persone darebbero la vita per gettare uno sguardo così diretto sui loro cari…e mentre sono lì con il metro in mano ad immaginare modifiche strutturali ed a scegliere il colore delle tende la mia comprensione va solo a loro, a chi è fuori ed aspetta, a chi è stato privato di… non a chi ha fatto troppo ed ha l’aria e la strafottenza di chi farà ancora.
Mi siedo sulla poltrona del soggiorno e penso che sono, ora anche fisicamente, in bilico, fra miseria e nobiltà, e dentro sorrido, perché ancora una volta è la casa che mi ha scelto e che probabilmente avrà qualcosa da insegnarmi, vedremo, come ogni casa, come ogni cosa.


EDIT DEL 22 NOVEMBRE 22.50
Alea iacta est sabato appuntamento con la Sceicca alle 22.00 e via verso Bagheria
Si è presentato a lezione un ragazzino vestito da rapper, 18 anni circa, alto 1.90 cm che mi ha eletto sua compagna di coppia " ohh..tu sei la donna giusta per me " " già..peccato che potrei esse tu madre"
Giorgigno CHIAPPEDORO nel suo italiano stentato mi fa " si vede che non sei di qui, sei + alta, hai lentiggini, ridi di più" Giorgigno ma che leggi il blog??
L'albino, un tipo piccolo, sulla quarantina che non fa un passo giusto e non parla mai,ballando con me mi ha fatto fare la giravolta al grido " gira!" appoggiandomi i polpastrelli sul fianco e spingendo in senso orario manco fossi un violoncello coi boccoli.
La fine dell'anno è ancora lontana
L'arrivo in una terra lontana e radicalmente diversa dalla mia per orografia, cultura e struttura socio-economica mi ha naturalmente portato a considerare come primaria l'esigenza di concentrare sforzi in direzione di una integrazione pacifica e proficua....come arrivare per ultima ad una festa e cercare a suon di microspintarelle e sorrisi larghi di trovare una mia collocazione, magari seduta sul bracciolo di un divano che mi perfora la natica fingendo di stare comoda o semplicemente affogandomi nella coppa della sangria.
L'INTEGRAZIONE E' LEGATA ALLA PERCEZIONE
PERCEZIONE: osservazione, formazione di un'immagine che viene associata ad un'immagine affine collocata nella memoria dell'osservatore
IN VIRTU' DELLE MIE PECULIARITA' IO VENGO CHIARAMENTE PERCEPITA COME DIVERSA
SONO molto più chiara di pelle della media
SONO molto più lentigginosa della media
SONO molto più alta della media ( lasciamo stare)
SONO molto più impegnata della media - lavorativamente -
SONO molto più sola della media
SONO molto più in ritardo, non avendo marito nè figli della media
SONO molto più sboccata della media
Il mio processo di integrazione procede spedito, con piccoli sforzi e concessioni dove necessario, quando mi ritrovo davanti ad una nuova sfida
LE MIE COMPAGNE DI CORSO DI BALLO E SOPRATTUTTO LEI
LA SCEICCA DELLA BACIATA

Quarantacinquenne insegnante elementare, capelli mai aggrediti da colore o meches, chiaramente nubile, assatanata ed in cerca di compagno da riproduzione. Balla da un anno ma va parlando in giro di talento e segreti professionali e MI ODIA in quanto portata per la danza o semplicemente non sorda al ritmo, più giovane e sorridente e chiaramente disinteressata alla caccia grossa.
Dopo tre lezioni in "isolamento" ho detto BASTA e mi sono lanciata
SABATO IO, LA SCEICCA E L'ADEPTA DELLA SCEICCA ( una donna dalla vocina altissima e belante e dall'occhio traditore ) ANDREMO A BAGHERIA A BALLARE AL REX.
SE SUPERO ANTROPOLOGICAMENTE ARRICCHITA E CULTURALMENTE INDENNE QUESTA SERATA DI CORNETTI E MERENGHE , SALSE AGLI ESTROGENI E BACIATE BAGHERESI, INVITI PUFFESCHI E SUDATE PROMISCUE
LA MIA AUTOSTIMA MERITERA' UN GIORNO IN UN DAY SPA
AI' ROMA !!!! ESTO ES EL MOVIMIENTO!!
( QUESTO è SOLITO DIRMI L'ISTRUTTORE CUBANO "CHIAPPEDEBANO" CHE MI PRENDE PER ROMANA, CONFONDENDO IMPERDONABILMENTE LE MIE ORIGINI)

SOTTOSCRIVI ANCHE TU LA LISTA CIVICA
DIAMO FUOCO ALLE
PASSERE DI LEGNO
Metti una firma contro il perbenismo dilagante
Combatti con me CONTRO :
Se alle pareti della tua camera hai appeso dui nudi dei "Rossi" di Modigliani sarai di certo una maiala
Se ti sei messa lo smalto bordeaux tendi ad essere provocante, ma se ci abbini un sandalo tacco ..da 5cm in su, allora tendi al maialesco
Se sei una donna e lavori...vabbè Se sei una donna e fai un lavoro non tipicamente femminile...mh.... Se sei una donna che ricopre un ruolo da uomo....c'è qualcosa che non va.. Se parli di lavoro con un uomo invece di confrontarti con il genere femminile sui prezzi dei detersivi allora sì...sei di certo una maiala
Se la prima volta che fai sesso con un uomo ti concedi senza remore invece di rispettare uno scadenzario mensile, in genere eredità della bisnonna, per le pratiche eseguibili o meno...allora sei una gran maiala
Se a 33 anni non sei ancora sposata e non hai due/tre figli in età scolare, sei lesbica...o sei una gran maiala
La lista combatte contro le accuse reali di un certo mondo borghese e perbenista che inquina questa splendida terra
Se senti un intimo sacro fuoco che ti anima contro questa povera marmaglia
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