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La strada per imparare ad amarsi è costellata di pietre aguzze e dissuasori e aiuole di sosta che sembrano oasi ma sono illusioni di riposo
Fra le tappe che faticosamente affronto con lo zaino stracolmo di occasioni perse ed i piedi stanchi per aver appena terminato corse non mie come prestanome, ce ne è una che sembra insormontabile
La preparazione di una cena per me, solo per me, con tutti i requisiti per cui si possa definire tale
Tovaglia dignitosa Portate cucinande Stoviglie e bevande
Uscita dall’automatismo della preoccupazione casalinga del tardo pomeriggio sul menu serale, “Santo cielo, questa sera che cucino?” lontana dal carrello con fidanzato a rimorchio del fine settimana, salva dalla promessa imprudente da primo mesiversario del dolcetto domenicale, mi appresto a considerare plausibile l’eventualità di cucinare almeno una volta per la donna della mia vita.
La lotta è all’ultimo sangue: propositi salutisti si alternano a pulsioni goderecce, tutti concordi nello spingermi verso l’accendigas che io schivo magistralmente aprendo il frigo…collocato due metri prima.
“Devi pensare un po’ a te” apro le ante della credenza cercando ingredienti che creino sapore se combinati, non soluzioni di comodo monotematiche. Fantasia e passione proverbiali ingozzate da anni di gratificazione non rispondono all’appello e sonnecchiano di fronte alla casa muta di ospiti.
La cultura, l’abitudine e una natura che è destino mi ricordano che per me cucinare è arte da condividere, lo stesso piatto servito a chi amo quando cucinato per me perde di valore e sapore, la tavola imbandita vista con occhi solitari diviene ridicola, la bottiglia di vino diviene spreco e condanna allo scialimento, i due unici piatti da lavare nel lavabo sono un’offesa per guanti e grembiule, l’Arrabbiata delle due di notte alle otto di sera diviene una distrazione dal telegiornale, la sedia ed il tavolo sono uno strazio per il fisico che potrebbe accasciarsi sul divano.
Il percorso di riappropriazione passa attraverso prove apparentemente inconsuete e banali, che invece richiedono impegno e devozione, chè anche questa è cura di me, e impongono tempi e metodo, gustare e non divorare, preparare accuratamente e non scartare.
Dovrà arrivare il giorno in cui mi rivedrò Narcisa in uno specchio di brodo vegetale fumante che avrò massaggiato con oli profumati
E dovrà venire a breve il momento in cui con soddisfazione mi cullerò in un’amaca di bucatini all’amatriciana scostando riccioli di ventricina alla brezza di un pecorino di stagione…sfiorando con i piedi dondolanti una risacca vogliosa di Nero D’Avola!

A minchia unn'avi uocchi
Non posso evitare, per una volta, di rendervi partecipi di un fatto di cronaca rosa rossa volgente al nero che ha animato ed anima i salotti di questa città multiforme
Anno 2007: voi tutti ricorderete della mia trasferta e della difficile ambientazione nel condominio bene della Palermo bene....ai tempi e per tutta la durata della mia permanenza nell'oscuro palazzo si prodigò come potè, anzi direi come gli fu permesso, per farmi avvertire il tepore di casa un inquilino sulla 35ina, belloccio, molto elegante, in possesso di un italiano perfetto, fidanzato da 8 anni ed in procinto di sposarsi. Galeotto fu il mio esotismo alla rovescia ed i frequenti incontri in ascensore sul volger del tramonto.
In breve si arrivò alla pretesa del bacino sulla guancia, alle domande alla Mixer in cerca di risposte sulla mia misteriosa singletudine, agli sguardi come lame che respingevo con indecisa ma inevitabile fermezza.
Giunti in procinto della sacra unione, Mister F sigillò i miei dubbi sull'eticità e sincerità del passo che stava apprestandosi a compiere con un
"Sai Bouche, io sono ormai pronto a fare questo passo, perchè io e lei stiamo insieme da una vita ed abbiamo ormai superato molte tempeste"
Avanziamo a grandi falcate verso la domenica di fuoco, io ed i miei confetti di pregiudizi, lui ed il suo sorriso smagliante e rassicurante, lei ed i suoi ricci più torvi che corvini.
Il caso vuole che il mio fraterno amico venga incaricato di realizzare il servizio fotografico della cerimonia.
Chi conosce Palermo sa che questa città da 800.000 abitanti è in realtà un paesone in cui tutti conoscono tutti.
Tutto bene, passano i mesi ed a gennaio trasloco.
5 maggio 2008: vengo scossa da un aggiornamento che ha del drammatico ed al contempo del grottesco
Mister F è stato mollato dalla sposina perchè a due mesi dal matrimonio moglie, parenti ed amici hanno scoperto la sua storia con l'amica - testimone di nozze - della cornuta, amante che era già incinta prima della cerimonia.
A questo punto il fedifrago finirà in tribunale, se gli andrà bene, perchè si vociferano ipotesi cruente date le conoscenze e le intenzioni delle famiglie colpite.
Credo debba lasciare l'isola, la nazione forse...
( ed io ho evitato per scrupoli etico egoistici di finire a giurare sulla Bibbia e sulla cecità della minchia del minchione)
MANI.A
MANI.AE

La cucina è larga 6 piastrelle bianche patinate
La tenda della sala ha 12 anelli di ferro battuto
La vasca del bagno è lunga 11 piastrelle color crema
Lo specchio della camera, quello sopra alla cassettiera, è un parallelepipedo disegnabile in 28 linee
Quest’anno a Natale, nei
Io conto e conto e misuro
E conto e schedo e non dimentico
Sono in un locale, in auto, in ufficio, sdraiata a letto e involontariamente catalogo
E questo sempre e da sempre, in maniera inspiegabile
Un’operazione da ape operaia operosa che non si coniuga affatto con la mia natura irrequieta e reticente agli schemi, come alla mia vita fatta di pochissime consuetudini ed a nessuna abitudine
Cambio il bar per la colazione, il lato del letto in cui dormire, i profumi, i trucchi, il cibo, le persone di cui mi circondo, i luoghi, il nido, ho una mente rotonda fatta di ghirigori e non di linee, cremosa, che si insinua e si assesta fra i sassi e poi invece di solidificare lentamente scivola e si adagia fra altri sassi…e poi se ne va di nuovo
Eppure conto e conto e misuro
( Nell’armadio ci sono 14 stampelle )
( Il portaprodotti appeso in bagno ha 12 tasche)
( Nel mio portafoglio ci sono 16 carte con codice a barre)