Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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domenica, dicembre 02, 2007
3 dicembre....trentaquattro

*

Siamo di compleanno

 

Abbiamo varcato la soglia dei trentaquattro

 

Ci sono anni che passano leggeri come un soffio

altri che si  inchiodano puntando le zampe come cani impauriti

 

Quello fra i 33 ed i 34  è stato un anno cocciuto e determinato, dal passo pesante, un anno ribelle e rivoluzionario

 

cambio lavoro

cambio città

cambio casa

cambia la situazione sentimentale

cambia la situazione famigliare

cambio automobile

inizio a seguire un corso di danza

apro un blog

 

Voi siete un regalo inatteso:

 

da chi conosco solo attraverso qualche commento pubblico, a chi si fa conoscere attraverso parole private, da chi mi è vicino seppure nel silenzio e nella distanza  a chi mi incuriosisce, da chi mi vuole bene ricambiato a chi “non possiamo conoscerci meglio ma sarebbe perfetto” dai cervelli affini che sembrano parlarmi nonostante le bocche tacciano a chi incontrerò presto o tardi

 

va un ringraziamento speciale

*

per una volta questa bocca rossa dovrebbe degnarsi

di scendere dall’avatar

per darvi un bacio sostanzioso

*

Scritto da: BoucheRouge alle ore 22:20 | link | commenti (36) | categoria: cinismo, perfect day, mamma, semiotica delle passioni, bacio e sesso, trentaquattro
martedì, novembre 27, 2007
ATTESA

We're just ordinary people
We don't know which way to go
'cause we're ordinary people
Maybe we should take it slow

Aspettando giorni migliori

Convinta che sul soffitto si trovi la soluzione, fra le stelline fluorescenti

a mezza strada fra il Grande Carro e Venere

Ma poi questa soluzione va cercata o ci investe?

Mi devo muovere o sedere ed aspettare?

Scritto da: BoucheRouge alle ore 22:19 | link | commenti (31) | categoria: perfect day, mamma, autoninnananna
domenica, ottobre 28, 2007
NEL FUOCO

Rispolvero dopo anni vecchi album di memorie

Primo compleanno - Primo contatto con il fuoco

Traccia  -   Twinkle Twinkle little star

Molti di noi Noi si gettano nel fuoco come fosse gettarsi nella nostra stessa materia

Brusii gli avvertimenti che hanno veste di consigli

Ci avvertiamo nell'essere consunti      estinguerci per distinguerci

il fuoco è uomo, storia, strada, condizione, sempre scelta

 

Molti di noi non ascoltano chi è fuori

e per questo hanno più tempo per ascoltare se stessi

Soli, ma capaci di altissima empatia

Ci riconosciamo e ci amiamo di un amore assoluto

La moderazione è una condanna, il giudizio compagno

Noi una fiammella che attende di intrecciarsi con lingue multiformi

.

Scritto da: BoucheRouge alle ore 23:03 | link | commenti (20) | categoria: mamma, brandelli, gioia e felicità, semiotica delle passioni, autoninnananna
giovedì, ottobre 25, 2007
TI SORRIDONO I MONTI

Credo che ognuno di noi abbia, nei proprio album d'infanzia, fra pupazzetti, brillantini e ranocchie,

una foto, una sola, che cattura l'anima, che fissa un' espressione in grado di superare gli anni ed i mutamenti

in quella foto a distanza di esperienze centimetri chiologrammi capacità e sogni

rivediamo sempre la nostra essenza

E' la foto che ci rappresenta in assoluto , quella che vorremmo donare a qualcuno di speciale perchè in un attimo lui colga il nostro sapore

la foto della mia vita è questa

° In montagna, corro da sola con un mazzolino di fiori, il mio cane, il mio sorriso, i miei capelli tenuti fermi da un fazzoletto °

"One of these mornings you're gonna rise up singin'
You're gonna spread your wings and take to the sky, take to the sky
But until that mornin' there's nothin' that can harm you
With Daddy and Mommy standin' by "

Scritto da: BoucheRouge alle ore 16:44 | link | commenti (22) | categoria: angeli, mamma, canto, felicità, gioia e felicità
mercoledì, ottobre 24, 2007
IN UMBRIA

" I'm gonna be strong " Cindy Lauper

mi sostengono e mi sostengono  in aria, così da essere più lieve e veloce...... e mi sospingono insieme all'affetto di chi conosce un'altra me e mi dedica pensieri benevoli e attenzioni e sorrisi *

 

Ritorno per qualche giorno a casa

Meno presente qui  ma più presente a me stessa, più di quanto possa forse, ma certamente presente nella misura in cui nei momenti difficili è necessario esserlo.

La grande forza di mia madre fa sì che io possa riservare uno spazio del mio cuore alla gioia del ritorno 

 Dò una spallata a destra ed una a sinistra e riconquisto il mio posto in questo piccolo universo..che è mio ma che oramai è avvezzo a proseguire senza di me

Ho voglia di sentirmi di nuovo parte di tutto questo; torno a calpestare le pietre della piazza medievale, dopo tanto barocco; torno nei negozi cari alla mia infanzia; rimango seduta su una poltrona in casa ad osservare tutti gli oggetti che mi parlano della nostra famiglia

Di fronte a tutto questo ho sempre nutrito la volontà di partire, la voglia di perdermi nella città

Il vento che mi ha sempre spinta lontano verso il nuovo, per una volta è fermo. Sento il peso della mia storia personale come una coperta che schiaccia i piedi ma riscalda

I volti degli amici, gli abbracci e l'amore che a volte ritengo inspiegabile e immeritato mi sostengono e mi sostengono  in aria, così da essere più lieve e veloce...... e mi sospingono insieme all'affetto di chi conosce un'altra me e mi dedica pensieri benevoli e attenzioni e sorrisi

E' per questo che non crollerò, perchè a volte la rete non è un trappola, ma un salvataggio, ed a volte si può riposare su cuscini soffici senza il dubbio che sotto di sè ci sia della pietra.

Scritto da: BoucheRouge alle ore 10:40 | link | commenti (15) | categoria: angeli, mamma, felicità
venerdì, ottobre 19, 2007
NOBILTA' E MISERIA

Edit del 19 ottobre ore 16.04

La traccia è di Anjani Thomas, splendida allieva di Leonard Cohen, voce in Alleluja

Il testo è una poesia di Leonard Cohen

As the mist leaves no scar
On the dark green hill,
So my body leaves no scar
On you, nor ever will.

When wind and hawk encounter,
What remains to keep?
So you and I encounter,
Then turn, then fall to sleep.

As many nights endure
Without a moon or star,
So will we endure
When one is gone and far.

       Leonard Cohen, da: The Spice-Box of Earth

Come la nebbia non lascia cicatrici  * nè tracce*
sulla collina verdescura,
così non ne lascia il mio corpo su di te,
né mai ne lascerà.

Quando il vento e il falco s'incontrano,
che cosa rimane di duraturo?
Allo stesso modo ci incontriamo,
io e tu, per poi rigirarci e dormire.

Come tante notti resistono
senza la luna o una stella,
così anche noi resisteremo,
quando l'uno l'altro avrà lasciato

Si crede invano di aver inciso morbidamente e teneramente, come tracce della testa su un cuscino ma spesso si è solo poggiato il fianco su una superficie dura e scivolosa; ci si sveglia nel dolore, le articolazioni scricchiolanti e la testa pesante; non avremmo mai dovuto pensare di poter dormire su un cuscino di pietra...il bianco e la limpidezza ci hanno illuso, che poveracci! O semplicemente avremmo dovuto cercare  un giaciglio più comodo, se solo un dubbio ce l'avesse suggerito.

Sapere chi o cosa in quell'istante non può essere la soluzione equivale forse a conoscerla già

*Light Zoe Rosario Occhi  grazie*

 


 

* a metà pomeriggio, nel corso della ri-cerca  caotica e distratta di lavoro, mentre meditavo di seguire un corso di hip hop arriva una telefonata privata fuori orario...intuisco..malattia...morte...negli anni ho imparato che le telefonate fuori orario parlano di malattie o morti...troppe finora .....mamma ...male...non si sa cosa..ospedale...di corsa...dove cazzo è papà...e perchè sto quaggiù? *

fuori dal quadro

 

Ci sono momenti come epifanie in cui si rivela in pochi secondi su quale rete possiamo cadere per non cadere  e cosa sembrando una rete sia invece una trappola della nostra fantasia o della nostra illusione

Ci sono momenti in cui hai bisogno di parlare fosse solo per descrivere e descrivendo spiegare o  per non sentirti sola nel buio

Non cerchi  

chi chiami di consueto, chi ti è più vicino e divide la strada con te

chi vorresti cercare, chi avrebbe le parole giuste o solo parole di circostanza che dette da lui servirebbero a scaldarti, ma di fronte al quale è bene non mostrare la carne viva e ferita  

chi vorresti cercare, ma "forse no che lo disturbo" perchè in fondo sai che sei tu a tenere in piedi il gioco e che se cali  di tensione o di spirito diventi una presenza che aleggia fastidiosa

Cerchi

Qualcuno che non avresti pensato di cercare, che conosci da poco ma che "senti"

Qualcuno che sa che non dovrà cercarti per avere notizie perchè tu sei così, orso e quando stai male più orso che mai...chiamerò io

E poi avvengono dei miracoli, che non sono miracoli

 è la forza dirompente di infiniti pensieri positivi e di

AFFINITA' INNATE E RARISSIME

- Arriva la telefonata più importante della giornata proprio mentre parlo con chi ho cercato subito.... mando un anemoticon  infantile, troppo infantile, un bacio  per la sua presenza

IL MIO AMICO CHE IMMORTALAI CON IL CANE,  AL QUALE HO PARLATO DA QUESTO BLOG

Dopo un mese di silenzio, oggi pomeriggio mi manda un sms guardacaso appena dopo la notizia dell'accaduto

" Ti voglio tanto bene gioia, mi devi perdonare per questo silenzio, stai sempre in gamba eh Bouche"

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 00:02 | link | commenti (33) | categoria: angeli, mamma, felicità, brandelli
lunedì, ottobre 15, 2007
UN TRILLO

   A  come atrocità

tailleur

Ci vorrebbe un trillo da lassù..passi una domenica serena, rivedi monti e boschi, sorrisi, aria aperta, sassi che sembrano famigliari e ti riportano all'infanzia, gote infiammate dal sole, poi torni e ti culli di una voce così confidente da non sembrarti altro da te, che ti parla di una vita che sembri vivere tu e della quale sarebbe inutile parlare, se non fosse che non vi sono altri canali...e ti addormenti così, serena...con la sensazione che in fondo non ci si deve sempre difendere e che la pietruzza sotto il piede a volte è tanto piccola da non essere avvertita, o da fare solo solletico

Poi ti svegli e senza alcun trillo di avvertimento  ti arriva la pugnalata..tu eri lì, carne morbida, i muscoli rilassatil, non eri pronta alla difesa e non sei pronta alla reazione fulminea, rimani stordita, ti guardi intorno, non cerchi appoggi ma cerchi la voce e la voce non esce, cerchi le lacrime e le lacrime non escono, cerchi la vendetta e non riesci ad elaborarla.

Di nuovo credendoti libera ti sei agitata troppo ed hai avvertito quei  fili che tirano e ti dilaniano la pelle, ogni tanto dimentichi di essere guidata dal burattinaio, ma oggi ti ha fatto arrendere, con un gesto fulmineo TAC...e le braccia sono in alto, il collo teso...e tu puoi solo strabuzzare gli occhi...

Ancora a ricordarti che nessuno di protegge, che quello che ti sembrava premio è consolazione, e quello che oggi sembra tradimento è regola. Capisci che quel dubbio sottile sulla sincerità di chi ti conosce da anni ha vinto ancora, che l'aver dimostrato dedizione e talento non garantiscono rispetto e soprattutto che nessuno cambia, chi ti osteggia all'inizio lo farà sempre. LE RELAZIONI CONTANO PIU' DELLE AZIONI

Devo raccogliere le forze e reagire, o agire e andare in direzione opposta, affrontare non si può che non ho le armi giuste, abbozzare neanche che farlo per anni mi ha ammalato...vorrei qualcuno che mi prendesse per mano e mi portasse via in silenzio perchè questo non è il posto per me

QUI C'E' LEI che è più forte di me, lo sappiamo, furbizia e spregiudicatezza equivalgono a forza a volte, una RAGNA che tesse la sua tela lentamente, con pazienza e dedizione, tanto abile da illudermi che  oggi  sia amaca riposante  e domani  rete di salvataggio, ma è solo una schifosa ragnatela nella quale io cadrò perchè volo troppo in alto e volo di un volo irregolare, e sono ingombrante e distratta, istintiva  e molto più intelligente di lei, tanto intelligente da non volerle riconoscere un ruolo così determinante nella mia carriera e direi, nella mia vita.

Sembra che oggi io abbia perso

Io sono fuori di testa? si sono fuori di testa!
Hai mica visto volare il mio teschio, Signore?
Perche' ho perso la testa
IO VOGLIO FARE FUOCO SU DI TE, FUOCO SU DI TE

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 13:11 | link | commenti (16) | categoria: angeli, mamma, potature, librarsi
lunedì, settembre 24, 2007
LA FASCIA

Sono in camera, davanti ad un comò '700 sovrastato da uno specchio antico di pregevole fattura, la lampada d'ottone con paralume di tela grezza, i prodotti di bellezza ed i portagioie di ceramica, ferro e vetro, rame, disposti in modo casualmente coerente...Ottolino, il bassotto di Simo ai miei piedi, mi preparo per la festa di compleanno anni '60 che si terrà a Catania, in un palmento: come sempre la fase di preparazione è la più viva fra la vergogna e l'orgoglio, fra lustrini, capelli cotonati e matita verde, strass, fiori e collanone....

Davanti allo specchio mi metto la fascia fra i capelli

Quello è certamente il simbolo della mia infanzia; i primi anni scolastici, dall'asilo alle medie, sono stati attraversati da queste fasce che davano ordine ad un cascata di capelli castani boccolosi e forti, e facevano da cornice ad un viso paffuto....in particolare mi torna alla mente un episodio che racconto ogni volta con un pò di vergogna.......

Primo giorno di asilo, 5 anni. mia madre, da brava insegnante maresciallo, mi aveva decantato quell'esperienza, tanto che ero serena e schernivo tutti i bambini in lacrime per il forzato distacco dalla mamma. Mia madre mi accompagna presto dovendo andare al lavoro, mi fa sedere su una sedia, di quelle con la seduta in legno e la struttura tubolare in ferro, fascia fra i capelli, kilt, maglioncino rosso e grembiule con iniziali rosa. Sulle ginocchia il cestino di vimini e pelle, che odiavo in quanto non abbastanza colorato.

"Amore di mamma rimani qui eh....mamma adesso va al lavoro , alle due ripassa e ti porta a casa, divertiti va bene?"

Io non toccavo ancora con i piedi per terra, ma dondolando sentivo la suola strusciare sul pavimento, ancora qualche mese e ce l'avrei fatta: la bidella mi conosce, parla, parla, io sorrido e dico sì. Arrivano i bambini accompagnati dai genitori, le insegnanti, come soldatini tutti si mettono in fila nel corridoio di piastrelle verdi..ed io granitica..non mi muovo..

Inutili i tentativi delle maestre di farmi entrare in classe, ad ogni supplica io rispondevo "mamma mi ha detto di aspettarla qui" e già da allora, lo sguardo e l'intonazione facevano capire che non mi sarei mai spostata. Solo a metà mattinata, con le gambe indolenzite, mi alzo per andare in bagno accompagnata dalla bidella compassionevole.

Arrivano le 14.00, dopo 6 ore di attesa mia madre viene a prendermi, si rende conto della situazione, e inizia un pianto, che nel ricordo, torna anche ora, a 27 anni di distanza; io non dimentico cosa mi passasse per la testa, non ero delusa, nè preoccupata, nè impaurita, semplicemente avevo fatto una promessa da mantenere MA SOPRATTUTTO preferivo rimanere lì ad immaginare e sognare che giocare con tutti quegli sconosciuti "piagnoni", bassi e, soprattutto, con il cestino più colorato  del mio.

And you wonder where were going
Wheres the rhyme and wheres the reason
And its you cannot accept
It is here we must begin
To seek the wisdom of the children
And the graceful way of flowers in the wind

Rhymes and Reasons - John Denver

Scritto da: BoucheRouge alle ore 14:02 | link | commenti (41) | categoria: angeli, mamma, felicità, librarsi
lunedì, giugno 04, 2007
MAMMA

esterne

Mamma apprezzo la tua silente cura, la fermezza dei tuoi giudizi, lo strozzare il pianto per una figlia che da anni non hai vicino, le risate scoppiate e la tenace costanza nel restare aggrappata ad una voce che non disseta la tua fame di amore.Tutte le figlie non potrebbero ripagare il tuo bene, io figlia lontana lascio che ore e distanze spengano la tua sete

Ma sono solo tua mamma, ogni mio respiro è per te

Scritto da: BoucheRouge alle ore 13:12 | link | commenti (22) | categoria: mamma

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