Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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Nello zaino
I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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mercoledì, maggio 27, 2009
Quando sarai
Poesia che Yeats, morente, dedicò all'amore mai ricambiato
immaginandola anziana
memore di amori mal riposti
e fra questi
l'amore di un uomo
che sarà ormai fra le stelle






Quando tu sarai vecchia e grigia,
col capo tentennante
ed accanto al fuoco starai assonnata,
prenderai questo libro.
E lentamente lo leggerai, ricorderai sognando
dello sguardo che i tuoi occhi ebbero allora,
delle loro profonde ombre.
Di quanti amarono la grazia felice
di quei tuoi momenti
e, d'amore falso o a volte sincero,
amarono la tua bellezza.
Ma uno solo di te amò l'anima irrequieta,
uno solo allora amò le pene del volto tuo che muta.
E tu, chinandoti verso le braci, sarai un poco triste,
in un mormorio d'amore dirai,
di come se ne volò via...
passò volando oltre il confine di questi alti monti
e per sempre poi il suo volto nascose
in una folla di stelle.

William Yeats
Scritto da: BoucheRouge alle ore 11:18 | link | commenti (5) | categoria: fanculo, felicità, lore, mania, la mia notte, pensoate
venerdì, luglio 25, 2008
STREAMING

 

Non aggiorno dal mio trasferimento, sono nella camera dell'hotel nel quale alloggio per il momento, in TV c'è Angelica, il mio film preferito, devo averlo già scritto, colonna sonora e occhi di lei indimenticabili.  

4 giorni per impacchiettarmi e cambiare vita, non dico tornare alla precedente, chè questa è davvero una vita nuova con un lavoro diverso in una condizione diversa in una città ogni volta diversa.

Lacrime tante prima di partire, di stanchezza nelle notti dell'imballaggio e di commozione e dolore al porto, nel momento del saluto.

Sono tornata , per la seconda volta sono tornata a Firenze, per la seconda sono tornata verso qualcosa che avevo rifiutato, luoghi del corpo, del cuore e della memoria.

Possiamo essere squallidi o poetici e temo, sussurro  credo, che non potremo che finiremo nel peggiore dei modi, senza un inizio, come il giocatore che rinuncia affaticato a spiegare regole che lui solo conosce...e finisce così, con un triste solitario.

Non so come esprimere la volontà di costruire, ma c'è, come la voglia di fare di un nido la mia casa di mattoni, e c'è, ci dovrà essere la forza di fuggire da strade sbagliate e correre verso la luce.

 

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 22:35 | link | commenti (6) | categoria: angeli, canto, felicità, la mia notte, bacio e sesso
venerdì, novembre 09, 2007
WEEKENDBEGINNING

 Dance me to the end of love - M. Peyroux

 

SCHEGGE UMBRE IN UNA NOTTE PALERMITANA

"se vuoi essere accanto a qualcuno che ami

non ci sei forse già?"

 C'ERAVATE ANCHE VOI

Meticolosa preparazione...ma chi è Lucullio?

"Ma vale poi la pena de soffrì lontano da 'na tavola e 'na sedia
pensanno che se deve da morì? Nun è pe' fà er fanatico romano;
però de fronte a 'sto campà d'inedia, mejo morì co' la forchetta in mano!"

   ...i due "Neri d' Avola" 

"Timeo Danaos et dona ferentis"...Silvia ha rotto le molle del divano

"Insomma, la magnata e la dormita, massimamente in una certa età,
so' l'uniche du' gioje de la vita. La sola differenza è questa qui:
che pure si ciài sonno pòi magnà, ma si ciài fame mica pòi dormì"

Un weekend che profuma di:

Infiniti sorrisi alcuni dei quali sono eredi di quelli che alcuni di voi mi hanno strappato e per i quali ringrazio e ringrazierò

Cena umbra che si consumerà sabato sera, dove vorrei che ogni commensale possa sentirsi come un re in casa propria

Passi caotici e slegati, trenini e pseudorumbe, pseudotanghi con una compagnia di adulti bambini e professionisti che ancora suonano i campanelli e scappano...tutti Peter Pan e Campanelline

Mare e sabbia, anche solo per un'ora, anche solo per un pensiero rivolto a non so ancora chi

Lenzuola nuove e fresche  e sonni senza orario, scansando libri e cd con i piedi

Sonno Gigante Sonno  Elefante    Grazie D. per foto

Chiamate agli amori di casa con voce positiva e squillante, che fa bene a me ed a loro

Acquisto di un trucco almeno, qualcosa per la casa anche piccola piccola, colorata e morbida, colazione regale da Spinnato sabato mattina con la mia amica milanese, insomma profumo di una me a cui voler bene

Natura  

 

 

 


Scritto da: BoucheRouge alle ore 14:52 | link | commenti (22) | categoria: canto, felicità, brandelli, la mia notte, gioia e felicità
lunedì, settembre 17, 2007
BRANDELLI

 

"Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso"

De Andrè - 1981 -

Ho sognato, sull'onda emotiva di questa canzone,ultimo ascolto della notte, di essere morta, salita su - non sono sicura fosse il Paradiso, ma di certo ero in alto - al cospetto di un'entità...la quale osservandomi mi chiede dove avessi lasciato le parti del corpo, giacchè io ero solo anima. Allora mi sporgo ed in perfetto dialetto, guardo guardo e dico " ma io non vedo gnente! non me lo ricordo dove ho lasciato l'involucro"

Sorrido ancora, specie per la morbidezza della nuvola sulla quale ero appoggiata come fosse una ringhiera, guardando in giù un pò preoccupata. Allora immaginando di poter  lasciare parti di me durante il passaggio...

IO HO LASCIATO

Le gambe: una sui campi da tennis durante gli anni di allenamento sotto il sole, una sui monti che sfidavo con lo zaino in spalla e la divisa scout, con tutti i miei limiti e tanta voglia di arrivare in cima

I denti: alla bambina che ero a 13 anni, visto che ancora ho i denti da latte, idem per mani e piedi da bambina

La pancia: sotto la testa di chi vi ha dormito e dormirà beato

I sorrisi: a parlare con i sorrisi dei miei amici, l'uno l'eco dell'altro

Le mani: sulle carezze che ho imparato a fare troppo tardi, autoeducandomi alla tenerezza

Il cuore: di nuovo intatto, per ora lo porto con me

La voce: nelle migliaia di canzoni che ho cantato, specie in quelle più spontanee dedicate alle persone che ho amato

ED I VOSTRI  BRANDELLI?

.

Scritto da: BoucheRouge alle ore 13:20 | link | commenti (32) | categoria: perfect day, canto, brandelli, la mia notte, gioia e felicità
lunedì, settembre 03, 2007
DEL FEMMININO E ALTRI MOSTRI

ESSERE FIGLI UNICI SIGNIFICA ANCHE INGEGNARSI 

ED ESSERE "RIFLESSIVI"

IO MI NINNONANNO OGGI COME UN TEMPO

...STASERA VOGLIO PROVARE......

Nella mente  "Spazio"  di Alda Merini 

 qui nella colonna di sx

Domani torna quella che:

- Non la facciamo incazzare, che se s'incazza lei è la fine

- La pausa pranzo è fatta per lavorare in pace

- E' un uomo per la verità, mascherato per bene da donna

- Massì facciamola parlare con quel tizio inconvincibile/invincibile, tanto c' ha le palle

- Lei si rialza sempre.... ce ne fossero....

Ancora per questa notte, per poche ore, c'è quella che:

- Chissà di chi profumano le lenzuola che prima parlavano di me

- Le amiche parlavano di sogni, io non riesco ancora a  distinguerli dal vero..

- Abbasso lo sguardo perchè si possa nascondere sicura la bambina che mi vive

- Questa sera è fresco, avrei dovuto indossare due spalle avvolgenti e protettive ed avrei avuto bisogno di una mano ferma che mi aiutasse ad attraversare......la strada

- Ce la farò a sopportare il peso....

Grazie BadZ per la canzone dell'AutoNINNANANNA

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 00:57 | link | commenti (33) | categoria: angeli, canto, la sfiga, la mia notte, semiotica delle passioni, autoninnananna
sabato, settembre 01, 2007
RINO AND ME

 

MEG - SENZA PAURA  <MA ANCHE> ERA GIA' TUTTO PREVISTO

ancora via

IL BALCONE della mia casa questa sera suona....le lenzuola stese ad asciugare, lo scirocco che s'insinua nelle pieghe delle tende pastello, il mio vestito pervinca che dondola agile, i capelli appena lavati che odorano di pesca e intessono trame dispettose ed insopportabili per le mie ciglia

SIAMO IO E RINO il mandarino cinese, grande confidente, prematuramente scomparso a causa del grande caldo, in seguito a depressione per solitudine e stenti....anche Rino odia il silenzio....

NON HO CENATO, la cena è una parola che mi sa di amore e accuratezza, si vedranno i risultati di tanta superba e sorvolata solitudine

DOPO 5 MESI sto bene, lo sussurro quasi, ma i segni sono evidenti, sono più serena, più bella, felicemente caotica, innocentemente femminile, è tornata la creatività, la parola, lo spirito, le risate...

NUOVI ASSETTI , nuove strategie, accadimenti non previsti PERO' mi fanno affacciare da questo balcone ancora una volta con una ipotesi......quella di PARTIRE, RIPARTIRE, RICOMINCIARE AD ANDARE

NON DIPENDE DA ME stavolta, non ho in mano la palla, DOVREI mi dicono, INIZIARE A PENSARE DI.....

O QUI O ROMA! O ALTROVE.....verso un altrove lontano che vorrei fosse fatto di mare e cielo estenuanti ma infiniti....da attraversare di corsa con chi vuole correre accanto a me per mano...

NON POSSO PENSARE ad altro che a questi due luoghi similmente famigliari, due puttane con le quali si è innatamente senza veli, e che si dischiudono senza pudore, QUI O ROMA, gli affetti sempre con me, dentro e accanto, le cose e gli oggetti non hanno mai contato, il bagaglio è leggero...

QUESTA VOLTA NON FUGGIRO'...non e' necessario FUGGIRE e questo è tanto, semmai correre incontro a .....o tornare verso.....

PER ORA godiamoci questa serata di inizio settembre  che solletica e promette piccoli doni al mio cuore amaranto

Scritto da: BoucheRouge alle ore 20:58 | link | commenti (10) | categoria: angeli, ferie, felicità, la mia notte, semiotica delle passioni, rino and me
mercoledì, agosto 29, 2007
Loro IN BOCCA

La mia oscurita’ è piena di luce oggi , metto a stendere al vento le mie vesti leggere...leggere mai rileggere versi ispirati da Vespri antichi sugli stessi mattoni,

per gli stessi Ricordi…

Non di voce s’alimentano i miei sensi,

non di volti si nutre il mio pensiero,

ma di punti, di tratti impercettibili che non riesco a fermare ma non serve, che’ mi riconoscono ogni volta..io sono loro…

Gia’, sono loro in bocca a questo mattino pomeridiano delirante e folle…e sempre sorriso dal mio desiderio pieno

e dai miei sorrisi che fanno luce quando Palermo annotta…

Questo presente non ha tempo per il futuro..il futuro..speranza in una bocca  timorosa e incerta,

come i pensieri di un vecchio  seduti sulla panchina del   “ quanto vivro’ ”

…io vivo…oggi… sono una bambina che gioca

con le perline colorate del suo bracciale …

del bracciale più bello di tutti…

..

..

                                                PAPPAPPERO!!

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 15:35 | link | commenti (21) | categoria: angeli, canto, ferie, la mia notte, loro in bocca
mercoledì, agosto 22, 2007
Verginità bianca e sfacciata

Com'è profondo il mare..

 

Breve aggiornamento 1: MI SENTO FELICE OGGI E SONO ANCHE CONSAPEVOLE DELLE RAMIFICAZIONI IRONICHE DELLA MIA FELICITA' E .... MI E' RIMASTA UNA PIUMA SULLA LINGUA, CHE VORRA' DIRE?

riflessioni

Breve aggiornamento 2: ho avuto 5 turni di visite, dal 26 luglio ad oggi…cugina, amiche, zii, in ultimo i miei…ho capito che mamma deve avere un bel fegato per sopportare papà, papà un bel fegato per sopportare mamma ed a me serve un trapianto per sopportare entrambi perché uno non basta. Ho anche avuto conferma della mia infinita capacità di adattamento alla vita degli altri, oltre che a condizioni disagiate.

 

Torno alla verginità; forse le ultime tracce di un “TE” che sembrava imperituro sono state lavate via da questo mare inquieto, dagli abissi che ti chiamano mentre su uno scoglio inospitale in un lembo di terra selvaggia ti chiedi se quello sia il tuo posto..se la natura ti riconosca ancora come parte di sé...tu vuoi profondamente questa empatia, sei un animale ed hai coscienza di esserlo.

 

Sento la mia pelle e la mia carne libera, di nuovo pura, non una carezza mi riporterà a gesti usati, non una parola mi sembrerà nota, nessuna ombra ma luce e oscurità nuove.

 

Sarò la musa di un puntinista, ferma, immobile finchè ogni angolo di me venga catturato da un pennello raffinato ed ogni punto ricongiunto a definire un ritratto , non più sbranare né essere sbranata, ma attendere che anche quel neo venga scoperto, che quel frammento di pelle nella piega di un seno regale venga baciato, essere tracciata con delicatezza e pudore prima, il pudore di chi teme che il colore sia la negazione del bianco…poi affondata, sporcata, violata, e così attraversare attesa, tensione, dolore, piacere, abbandono, riconoscenza, riposo…

Ed essere lì con il cuore di chi sente il proprio battito nel battito dell’altro, un cuore di creta, poroso, pronto a sentirsi vivo solo perché amante, ed a sentirsi cuore solo perché spaccato, aperto, grondante…

Senza nulla dimostrare né fini da raggiungere, con la curiosità e la dedizione di chi è vergine di nuovo, sfacciatamente pura di fronte  a te che sai innatamente come incidermi, con la precisione, la dedizione malata ma fedele ad un disegno, di una VENDETTA, la vendetta per questo mio bianco che ti acceca e ti spaventa.

 

Dammi un aggancio
Una trama qualunque e ti faccio vedere.
Mille sorrisi e tutti diversi
E tu scegline uno.
Ti potra’ servire
Spaccami il cuore Ti potrà servire... 

 ( Paolo Conte x Mia Martini)



Scritto da: BoucheRouge alle ore 22:32 | link | commenti (39) | categoria: uomini, angeli, verginità, la mia notte
giovedì, luglio 26, 2007

io canto

Quando canto creo un sentiero profumato,

alto, intimo e ombroso

Per il quale passa timida e profonda l’anima con piede incerto

E modulo, profondendo in note, ignoti pensieri ad orecchie vergini

con occhi chiusi stretti e caparbi

Come un artigiano  mette la sua essenza nel manufatto il mio spirito si avvolge di una nota ed io sono tutta lì….a  cantare quanto non riesco a dire…da una vita… che vivo per il gusto di cantare

                                                          

 

Le mie parole sono andate a dormire
sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare,
fanno come gli pare, si perdono al buio per poi ritornare;

Le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire
strette tra i denti, risparmiano i presenti,
immaginate, sentite o sognate,
spade fendenti,
al buio sospirate,
perdonate, da un palmo soffiate.

Scritto da: BoucheRouge alle ore 16:05 | link | commenti (4) | categoria: canto, la mia notte, semiotica delle passioni
lunedì, luglio 23, 2007
DANCING

tv_valzer

 

Al centro di una danza convulsa di incontri, l’inchino del primo sguardo, il piede veloce sulle affinità elettive, lento sui pavimenti scivolosi  di spiriti lontani, immobile di fronte alla complessità di piroette che mi indurrebbero in errore, un giro veloce con chi mi accompagna da sempre, un valzer sognato con chi è lontano ed è sempre lì, al centro della pista, valzer sognato tanto intensamente da essere più vero dei passi ballati ieri, e nuove mani, nuove spalle, nuovi piedi, io volteggio trasognata e consapevole, mi abbandono, mantengo la posizione, mi lascio scivolare in un casquet, decido di guidare

 

UNA MAESTRA DI CERIMONIE

 

 Ci vuole  talento – memoria – incoscienza – gioia – perspicacia

 

“C’è stato un attimo che tu
mi sei sembrato niente,
è stato quando la tua mano
mi ha lasciato solo e inesistente,
hai volteggiato e sei tornata qui,
l’orchestra è andata avanti
e, poi, nessuno ha visto… vieni…


E abbiam ripreso a masticare
questa vecchia rumba,
ci siam sorrisi e salutati
e siam rimasti in pista,
e ci è sembrata sempre grande
questa nostra danza mezza dolce e mezza amara
e siam rimasti in gara…

Dancing…

I ballerini che lo fanno
un pò per professione,
un pò per vera vocazione
han passo di ossessione
e sanno bene che l’azzardo
è lieve come il leopardo
e san che tutte le figure
han mille sfumature…


Se nel mio passo hai avvertito
un’inquietudine e un grande inchino,
ero vicino a una città lontana
tutta di madreperla, argento,
vento, ferro, fuoco
e non trovavo qui nessuno
per parlarne un poco…

Dancing…


Sì, sono sempre più distratto
e anche più solo e finto
e l’inquietudine e gli inchini
fan di me un orango
che si muove con la grazia
di chi non è convinto
che la rumba sia soltanto
un’allegria del tango…

Dancing…

                                                                                  Paolo Conte

Scritto da: BoucheRouge alle ore 14:55 | link | commenti (21) | categoria: uomini, felicità, la mia notte

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