Sibilla Aleramo

Sincerità!
Ma se io mi metto le mani nei capelli e serro gli occhi respingendo le lacrime
e mentre tutta la mia passione mi urla di gettarmi a terra e dimenarmi come una dannata
Mi alzo invece, mi protendo nella notte verso la serena luce lunare
e riapro gli occhi sul fiume, e ritorno presso la lampada
E mi costringo all'attenzione per un lavoro aspro e freddo
Sono sincera?
Che cosa tradisco
A cosa ubbidisco?
da Orsa Minore [ 1912 ]
alle 18.00 del 18

VOGLIA DI
( senza pensare eh.., così, il flusso dell'incoscienza)
lenticchie con salsicce, manicure, il cd dei Kings of Convenience che si è spaccato nel trasloco, un lampadario di design per l'ingresso, qualche ora di sesso fra passione e impeto, tanti baci, una benedetta cena preparata dalla mamma..con presente la mamma e il babbo, questa sera sul divano con Marina, i consigli di Davide, la morte dell' Amministratore Delegato, un aereo a gratis in partenza fra due ore, un taglio di capelli come dico io e non come dice Theo, i ritorni giusti nel tempo e nell'intensità, un gatto finto che miagoli e cammini e faccia le fusa senza togliermi il fiato, meno contatti e più tatto, non sapere come andrà a finire.
Sarà per i biglietti gratuiti , sarà per vincere l'apatia, sarà come omaggio alla mia adolescenza
ieri concerto di Jovanotti Lorenzo Cherubini

OGGI
Il mio vicino di posto, alle prime note di " Te" chiama la fidanzata al telefono e le urla " ascoltala amore eh..te la dedico con tutto il cuore..la senti vero? ti amooo..."
Daniela, incinta di 7 mesi e mezzo, all'Ombelico del mondo si è scatenata come ai bei veccih tempi..Dafne durante il dopo concerto ha scalciato oltremodo
Assolutamente di rilievo i due batteristi giamaicani, vero fiore all'occhiello della band
La canzone in sottofondo è quella musicalmente più interessante, e dal vivo molto più intimista e diretta
Quella sensibilità da orso umbro nell'animo fanno di Lorenzo qualcosa di famigliare nello spirito

IERI
1998-99 fughe estive di refrigerazione dall'afa fiorentina con il mio amato ( amore non corrisposto) a Cortona
Un pomeriggio mi inerpico lungo la ripida salita di ciottoli dalla piazza a casa, arrivo e mi accorgo di essere senza chiave
Decido di forzare le persiane ed introdurmi nel salotto dalla finestra, non troppo alta.
Nel mezzo dell'operazione, testa e busto dentro casa e cosce all'aria fuori casa..l'infisso a fare da perno
Passa Jovanotti in bici e mi fa "hai bisogno di aiuto?"
"no, ehmm..guarda, è casa mia eh...è che sono senza chiavi.."
mostrando il lato migliore e gli slip a fiorellini
Ieri sera ci ho pensato sai Lorenzo
ed ho pensato che in fondo siamo la stessa ragazza e gli stessi Lorenzi
diverso spirito ma uguale sentire
E c'è una parte della mia città
Che assomiglia a te
Quella dei bar con fuori i tavolini
E del silenzio di certi giardini
E c'è una parte della vita mia
Che assomiglia a te
Quella che supera la logica
Quella che aspetta un'onda anomala
[ mai capito se questo è il grido di chi non riesce a lasciare
di chi non riesce a raggiungere
di chi è già solo con la sua ossessione d'amore
se di amore si tratta... ]
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui, che non ho fretta,
ti ascolto, dimmi, tanto è come l'altra volta
facciamo pace a letto e non dentro la testa,
chiunque ci sentisse in questa discussione
direbbe lei cretina ma lui che gran coglione.
Oh, quante bugie mi hai detto, dove ti ho trovato,
in quale maledetto giorno t'ho incontrato,
lo sai che se ti guardo adesso non mi piaci
ridammi le mie chiavi, dimentica i miei baci,
non voglio più nemmeno toccare le coperte
dove ti sei sdraiato, dove ti senti forte.
Che cosa c'è da dire, cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire,niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
così ti vedo andartene su queste scale
da questo astratto amore, da questo stesso male, che mi fai.
Che cosa c'è da dire cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire, niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
.
E mentre brucia lenta questa sigaretta

Il QUIZ DEL CAFFE'
Hanno scelto di ritrovarsi
e
si incontrano di nuovo dopo 8 anni
nella hall del suo hotel
Hanno avuto tutto - Hanno perso tutto
Cosa dice lei ?
Cosa dice lui ?
( si sdrammatizza si spoetizza si fanno quiz per sopravvivere)
"Eppure il vento soffia ancora spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli corre a gara in volo con gli uccelli"

Sono giorni di condizionali, io scriverei, parlerei, chiamerei, uscirei, mi appoggerei, ma la natura è solitaria ed emerge quando il controllo sfugge e la materia intorno si muove e mi determina...
Sono su una bici e pedalo di rado...godo della spinta di pedalate vigorose ma brevi, di quei picchi di forze che provengono da uno stimolo del cuore, da messaggi deliziosi che copio ed appendo al frigo sotto calamite colorate, dalla compagnia di amici nuovi e dalla voce ugualmente vicina di amici antichi, dalla portinaia che mi ospita per un tè e dalle compagne di ballo che mi cingono la vita con il braccio.
Ed il blog è arrivato a 20.000 commenti
aperto mesi fa come valvola di sfogo di una umanista frustrata costretta a seppellire la penna per un lavoro sterile, maschile e competitivo
ho scoperto dinamiche standard e percorsi personali
ho scoperto affinità ed assonanze fra gli equilibri relazionali virtuali e reali
ho scoperto maschere che coprivano volti di rara intensità e sguardi che nella vita reale avrei evitato
ho capito quanto la forma conti e quanto la sostanza è lì ferma pronta ad essere scoperta da chi ha la volontà e la curiosità di farlo
ho scoperto che in rete ci sono cervelli di un acume tale ed anime di tale sensibilità da aver voglia di passare altre notti insonni a leggere, scrivere e capire
Oggi non posso che raccogliere i frutti inaspettati di questo albero viola e dedicare un pensiero a tutti voi associandovi nella mia anima ad una immagine profumata
( in ordine di elenco Splinder)
Light: mirtilli e foglie verdi che saziano i sensi
Seven: sandalo, fra confidenza ed esotismo
Lent: un profumo dell'infanzia che senti di nuovo girando l'angolo
Zoe: pioggia appena trascorsa e terra ancora morbida
Aleks: il mare e gli ulivi solidi della Puglia
Arabafenice: le fragoline preziose che crescono ostinate
SoleAtzeco: un piatto lombardo che sa di spezie
Douce: un felino terribilmente tenero dalle unghie affilate
Wormlester: i capelli arruffati appena domati da mani nervose
Tolstoj: il dopobarba che ti accompagna dall'adolescenza
Artemisia76: sole e nuvole birbanti
Betty: il vento dispettoso e la nebbiolina umida del nord-est Bobbin: le scalinate inaspettatamente eleganti della Toscana
Bocciolo di caos: una ricetta apparentemente semplice dagli ingredienti introvabili
Caribbean: Mercurio, liquido, vivo, metro e misura primordiale...a volte venefico
Concretezza: terra morbida che profuma di vita
Cumpy: un diario segreto dalle pagine satinate
Fabrdt: un mappamondo in legno da porre al centro di una stanza
Gianl: un castello di cd impolverati e coloratissimi
GPQ: un segnalibro che magicamente dispensa colore e calore
GreatMOnkey: una bottiglia di birra genuina dal design elaborato
Francese: un altare di carte da gioco
JohnSoda: una lente di ingrandimento volutamente scheggiata
Laurawriter: una girandola di liquerizia
Narciso: un libro antico dalla carta materica, da leggere sussurrando
Liut: legno e fieno in una piccola baita
Melchisedec: i mille contrasti di Palermo, un panciotto con la t-shirt
Occhi: un iris dal gambo succoso e dai petali setosi
Owen: un origami da girare e rigirare per scoprirne il meccanismo
Papo: un goniometro dalla punta acuminata che traccia linee morbide
Riley: il croccante caldo, con grandi nocciole, delle feste di paese
Sicano: un cofanetto di seta nera dal contenuto misterioso
Sorrido; il buon odore del pranzo della domenica
Tristano: una foglia secca ancora intatta nel parco
Uovo: una sfera di cristallo con un'anima d'acciaio
Zumal: un bel frigo retrò dalle forme morbide e dal contenuto inatteso
Rosso a pelle: quella mini chanel che non passa di moda
Carvalho: un disegno in cui la prospettiva regna sovrana
Anake: l'abbraccio di una donna che dà la dritta giusta
Falcone: un libro scabroso sistemato sul comodino
Borea: una lampada Liberty
Chiccama: una collana di corallo dalle sfere morbide e irregolari
Restalibera: un aquilone che non ha bisogno di un filo ,ma solo di correnti
Marigrace: una girandola colorata che ha regole di rotazione proprie

The Blob - Film 1958
Titolo originale "Beware the blob"
Oggi ho abbastanza chiara la mia idea del Blob
Questa massa informe e gelatinosa che si spalma su tutti e tutto
credo sia il cinismo
E' un tema carissimo, di quelli che ti inchiodano a parlare e gesticolare per una nottata con qualunque astante, che ti fanno vibrare, tremare, alzare la voce
di quelli che non trovano le parole giuste, inesauribili
In questo mondo parallelo che ho sempre considerato solo come un mezzo alternativo di espressione e conoscenza
il cinismo trova alleati nella distanza, nella maschera, nelle parole, nella brevità dei canali in entrata ed in uscita
il cinismo si nasconde dietro ragioni cucite sul passato, dietro indivudualismi da prima infanzia
dietro il peso del silenzio che è assenza
o dietro il formalismo di maniera dell'affabulatore
Solo chi è in alto si salva dal Blob
si espone alla luce accecante del sole, può scottarsi
ma quanto meno ha salva la vita, quella che lui desidera vivere intensamente
Io mi arrampico in alto portando in braccio la mia ingenuità recidiva
in tasca due dadi un nastro di raso e quattro lire
"Se io non ti incontrerò mai
fa che senta almeno la tua mancanza"
La sottile Linea Rossa
.
Edit dell'8 novembre ore 17.45
Gloria in sottofondo perchè ha il fiore in testa come me e poi perchè
stasera ho lezione di caraibico e devo entrare nel mood
...anche se avrei preferito la grande Celia Cruz...

noto un certa somiglianza
IVANO fOSSATI - A TESTA BASSA
§ Involontariamente innatamente inevitabilmente SOLARE
§ Sorrido al centro della scena credendOmene ai bordi, sento strattoni di attori senza ruolo
§ Come aghi penetrano nei polsi i fili di chi mi dirige e mi fa muovere disarticolata
§ Con abiti di scena miseramente ricchi incarno il più meraviglioso dei paradossi
CURO LA COMPOSTA DIGNITà DELLA PERSONA CELANDONE L'ESSENZA CAOTICA
§ Incombe con urgenza la responsabilità
§ Pensieri: "le lunghe malattie sono anni di apprendistato dell'arte della vita e della formazione dello spirito " NOVALIS
§ Pensieri : " Sperare di avere certezze se ciò che crediamo certezze sono convenzioni...che erroneamente trasformiamo in convinzioni"
§ Pacche sulle spalle, carezze, circoli di anime vicine mi sostengono
§ Rabbia e delusione cadono in terra come gocce di sudore, le guardo morire sul tavolato
E' bene che sia presente a me stessa...è bene che peschi nei ricordi di bambina come si fa a stare a galla muovendo meno muscoli possibile, facendosi sostenere dall'acqua, osservando cosa ho intorno, se il nulla o appigli, tenendo la schiena ben dritta....
Eppure, in questo stato dell'arte, nell'arte di stare sul palco a svolgere questi giorni ridicolmente imbellettata
SAREBBE BELLO
SENTIRMI STRAPPARE
DA UN UOMO
STUPORE
solo STUPORE

§
"dolcemente assorta tra gloriosi ricordi impregnati di ciprie e di rien ve na plus"
§
Goran Bregovic & Carmen Consoli - Focu di raggia
MI SENTO COLPEVOLE in questi giorni: crolla ogni punto di riferimento, soldi, lavoro, casa, destinazione futura, dovrei vagare cercando di appigliarmi agli amici più cari, alla ricerca di porti sicuri, all’impegno che potrei profondere per risolvere almeno una delle tante problematiche.
E INVECE IO STO BENE
Non ho certezze, non ho niente forse, ma sono al centro di un rinnovamento che mi porta a sentirmi di nuovo, ad accorgermi della mia esistenza al di là di tutto: sento il mio corpo, ogni parte di esso, la mia mano calda sulla pancia, ho ritrovato nei, cicatrici, pieghe della pelle che avevo dimenticato. Dò cibo alla mia mente attraverso le parole dei Grandi, non distratta da altro o da altri faccio attenzione a quanto mi circonda e mi impegno nel salutare con un sorriso il salumiere, il parcheggiatore e nel prendere il caffè con i colleghi.
Le gratificazioni non hanno un valore assoluto, né sono tanto maggiori quanto più alto è il risultato che le determina
In questo momento che molti potrebbero considerare di sbandamento, vuoto, destabilizzazione, io cammino felice perché ieri sono uscita con il mio amico che va avanti con mille nodi da sciogliere, con una sensibilità e purezza che ne determinano a priori una sofferenza smodata, che la vita ha provato oltremodo, e lui mi abbraccia e si scusa per non essermi stato abbastanza vicino, lui…a me! poi le risate che fanno da sottofondo alla lettura di tanti blog geniali e strambi, la tenerezza per mia madre che mi spedisce SOLO ombrelli , ciabatte invernali e strofinacci. Sento il calore di chi mi vuole bene, ma soprattutto il calore che viene da dentro, ed una serenità che forse è simile all’incoscienza dell’ubriaco nella tempesta; dicono che al mio posto sarebbero rabbiosi, ma io devo ringraziare questo vuoto…perchè quando non ho nulla intorno io mi riscopro, capisco e guarisco.

Manca solo lo sfondo ideale a questa nuova ME, la mia natura, la mia campagna, gli alberi che da piccola erano il mio Reame e le lucciole che mi attraevano e facevano paura. I sospiri più pieni e le corse più libere li ho lasciati lì... ma li ritroverò magari sull’altalena che mio nonno aveva costruito per me.
E scelgo lenzuola verdi per dormire ancora nei prati….
Perchè nascono così, nelle serate in cui non è necessario chiedere perchè loro vengano e ti siano vicini, in cui non è necessario parlare per capire, nè attendere domande cui dover dare risposte...nelle serate in cui loro sorridono per te e tu cerchi stentatamente un sorriso da donare loro, ed in questo gioco di specchi la luce reale e riflessa si confondono ed abbagliano, in cui la casa risuona di sapori e colori nuovi eppure famigliari ...e vorrebbero dormire con te per non lasciarti sola a pensare al futuro ma soprattutto per avere più ricordi quando sarai lontana.... e " ti prego non andartene" e " ma lei non si fermerà mai" ..."ed allora partiamo anche noi " ed è ora che faccia un pò di pulizia dentro perchè devo ricavare dello spazio in cui contenere chi porterò con me ed il superfluo oramai non ci sta, e neanche il necessario.
CIACK 1 - ANCHE I GRANDI SBAGLIANO -
CIACK 1254 - ORA SI' -
PRIMA LEZIONE DI SICILIANO
MODI DI DIRE MODI DA NON DIRE
1. Ti lampìo
2. Ma Va sbatti l'ova chi minni
3. Va sucati un pruno
Bouche e Dani