Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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domenica, settembre 14, 2008
MA SECONDO TE...

MA SECONDO TE

tutto il mio peregrinare, le mie dodici case che casa non erano mai

le città e le mie vite rinnovate come innesti coatti su piantine fragili

le palle che ammiri e la bambina che ancora affiora nei sorrisi

quest'anno drammatico di famiglie spezzate

i cerchi che partono ampi sulle azzardate esperienze giovanili

che cambiano i principi e annientano  la fede

ed il loro chiudersi con insospettabile precisione in punti fermi e valori ritrovati

 

tutta questa solitaria costruzione, tutta questa inevitabile e doverosa ubriacatura di vita

DOVEVA PORTARMI AI PIEDI DELLE TUE CAZZATE?

Ammetterai che l'affabulazione, che è una gran dote

deve fermarsi di fronte all'esperienza, specie all'esperienza dell'esperienza

a quel guardarsi indietro e capire che i fatti, i fatti, hanno le uniche risposte giuste

che il bene, il bene vero, ha bisogno di essere vissuto

che la responsabilità di quanto oggi si è spento

non è del tempo ingannevole e fugace

Il Tempo è un tiranno illuminato

Tu sei un despota dell'autoconservazione

 

 

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 16:02 | link | commenti (16) | categoria: cinismo, fanculo, brandelli, culi, bacio e sesso
mercoledì, maggio 07, 2008
SCANDALO E SOTTANE SOLE

A minchia unn'avi uocchi

Non posso evitare, per una volta, di rendervi partecipi di un fatto di cronaca rosa  rossa volgente al nero che ha animato ed anima i salotti di questa città multiforme

Anno 2007: voi tutti ricorderete della mia trasferta e della difficile ambientazione nel condominio bene della Palermo bene....ai tempi e per tutta la durata della mia permanenza nell'oscuro palazzo si prodigò come potè, anzi direi come gli fu permesso, per farmi avvertire il tepore di casa un inquilino sulla 35ina, belloccio, molto elegante, in possesso di un italiano perfetto, fidanzato da 8 anni ed in procinto di sposarsi. Galeotto fu il mio esotismo alla rovescia ed i frequenti incontri in ascensore sul volger del tramonto.

In breve si arrivò alla pretesa del  bacino sulla guancia, alle domande alla Mixer in cerca di risposte sulla mia misteriosa singletudine, agli sguardi come lame che respingevo con indecisa ma inevitabile fermezza.

Giunti in procinto della sacra unione, Mister F sigillò i miei dubbi sull'eticità e sincerità del passo che stava apprestandosi a compiere  con un

"Sai Bouche, io sono ormai pronto a fare questo passo, perchè io e lei stiamo insieme da una vita ed abbiamo ormai superato molte tempeste"

Avanziamo a grandi falcate verso la domenica di fuoco, io ed i miei confetti di pregiudizi, lui ed il suo sorriso smagliante e rassicurante, lei ed i suoi ricci più torvi che corvini.

Il caso vuole  che il mio fraterno amico venga incaricato di realizzare il servizio fotografico della cerimonia.

Chi conosce Palermo sa che questa città da 800.000 abitanti è in realtà un paesone in cui tutti conoscono tutti.

Tutto bene, passano i mesi ed a gennaio trasloco.

5 maggio 2008: vengo scossa da un aggiornamento che ha del drammatico ed al contempo del grottesco

Mister F è stato mollato dalla sposina perchè a due mesi dal matrimonio moglie, parenti ed amici hanno scoperto la sua storia con l'amica - testimone di nozze - della cornuta, amante che era già incinta prima della cerimonia.

A questo punto il fedifrago finirà in tribunale, se gli andrà bene, perchè si vociferano ipotesi cruente date le conoscenze e le intenzioni delle famiglie colpite.

Credo debba lasciare l'isola, la nazione forse...

( ed io ho evitato per scrupoli etico egoistici di finire a giurare sulla Bibbia e sulla cecità della minchia del minchione)

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 15:37 | link | commenti (18) | categoria: riso, culi, mania, passere di legno, bacio e sesso
lunedì, aprile 28, 2008
VORREI MA NON POSSO

Sintomatologia dei “ Vorrei ma non posso”

( qui si identificano le patologie ma non si somministrano medicinali, siamo omopatici noi)

 

Come rincorrere un traguardo che si allontana  di metri al secondo

 

Il “Vorrei ma non posso” è l’uomo del quale quest’ epoca è prolifica

 

Cultura, curiosità e brio sono consapevolezze radicate che il VorreimaNonPosso afferma ogni giorno per distinzione rispetto ai bipedi della stessa razza.

 

Una sensibilità femminile ed uno spirito artistico sovraesposti ed autoreferenziali sono il badge per l’ingresso di ingiustificabili dolori, sofferenze, struggimenti, perché il VorreimaNonPosso sente e sente tanto e soffre e per questo va maneggiato con cura

 

Il VorreimaNonPosso quando c’è c’è molto e si fa sentire, ed è impeccabile, e ti avvolge di quella coperta all’uncinetto in cui gusto, attenzioni, tenerezza e passione formano nodi apparentemente solidissimi….ma basta tirare un filo e….

 

Il VorreimaNonPosso scompare a volte, perché il mondo è marcio e bisogna chiudersi nel bunker antiatomico per sopravvivere…a volte prende le distanze da te, perché la sua anima è molle e delicata e tu donna affine e carismatica potresti fargli male, allora per troppo presunto sentire finisce per non sentire affatto.

 

Sembra che il VorreimaNonPosso evolva verso una forma sublime di sentire condiviso…si può credere alla lezione di De Andrè ed aspettare che dal letame nascano i fior…o semplicemente considerare quello che c’è..il letame

 

Ipocondria, Disordine mentale e non , Totale disagio con le strutture sociali più semplici, Lieve misantropia sono i disturbi denunciati dal VorreimaNonPosso accanto ad un ego ipertrofico e bulimico

 

Tu donna vicina al VorreimaNonPosso

 

Sappi che non sei sola

 

Impara a guardare regali e complimenti zuccherosi alla lente dell’ansia di gratificazione e di paternalismo ( Sindrome del Narciso Contemporaneo e mediamente facoltoso) calcolando tara e peso specifico.

 

Metti da parte sogni di felicità, sebbene la tua presenza sia indispensabile difficilmente di fronte alla responsabilità di un rapporto empatico e maturo l’omino in questione resisterà, tenderà piuttosto ad una donna ancella stile “Albero degli Zoccoli” cercando di mantenere con te un rapporto privilegiato….comodo sofà sul quale il gatto mefistofelico vorrebbe fare sonni tranquilli

 

Non dimenticare la commedia neorealistica nella quale il seduttore dopo aver stregato la malcapitata donzella con gesti plateali la scarica per la vittima successiva giustificando la sua fuga con un “ non ti ho promesso nulla”…lo sappiamo tutti che il linguaggio verbale è poca cosa rispetto alla comunicazione globale….ma in alcuni attimi la sigla conta più di mille esperienza condivise

 

Non elaborare maledizioni sofisticate per la felicità sfumata, quando gli mostrerai la schiena salutando sicura ma sofferente ricorda che il VorreimaNonPosso nasconde il destino nel suo nome.

 

Vorrà sempre ricercare la felicità, credendo di non Poterla raggiungere…e schivo d’amore e dolore finirà il suo cammino con mani pulite ed occhi umidi per i suoi tormenti

Tu potrai non raggiungere quello per cui ti sei sporcata ed hai lottato ma finirai il tuo cammino con cicatrici d’onore e dolore d’un rosso vermiglio...e mille attimi eterni di gioia che hai concesso a te ed ai tuoi compagni di strada

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 11:37 | link | commenti (24) | categoria: uomini, riso, brandelli, culi, passere di legno, bacio e sesso
domenica, marzo 23, 2008
ROTOLARE COME UN SESSO

Gli occhi della donna si schiudono senza sguardo e si richiudono. VERDI.

Io le parlo e le dico ciò che le fa l’uomo, le dico cosa sta avvenendo di lei, che veda è ciò che voglio.

 

Con il piede  l’uomo fa rotolare il suo corpo sul sentiero di pietre. La faccia è rivolta al suolo. L’uomo aspetta e poi ricomincia, fa rotolare il suo corpo di qua e di là, con poca brutalità mal contenuta. Allontana il corpo per poi avvicinarlo a sé con dolcezza.

 

Il corpo è docile, mobile, si presta a quei trattamenti come fosse svenuto, senza sentire si direbbe, rotola sulle pietre e resta là dove arriva nella posa che assume quando il movimento si esaurisce.

All’improvviso tutto questo è cessato

La forma è là, scomposta, lontana da lui.L’uomo la guarda e la raggiunge: allora come se si disponesse a farla rotolare ancora di qua e di là l’uomo posa il piede su di essa e di colpo si immobilizza.

 

La carne dei seni è morbida e calda, vi si affonda

L’uomo non si muove.

Avrebbe rialzato la testa e guardato verso il fiume.

Con grande attenzione l’uomo guarda senza vedere ciò che gli si presenta agli occhi.

Dice: “IO AMO. AMO TE”

Il piede preme sul corpo

IL TEMPO SI DILATA, SI CONFONDE

NELL’IMMENSITA’ INDEFINITA

 

Margherite Duras, testi segreti

 

LEI:

La perfezione dell’abbandono che è fiducia, la rinuncia di sé e la morte della volontà, la carne si fluidifica sotto la pressione degli occhi di lui che lei sente ma dai quali non è guardata

LUI: 

La perfezione del comando  che preme la carne con brutale dolcezza in una giostra di equilibri

 

L’amore in quell’altrove

Scritto da: BoucheRouge alle ore 16:20 | link | commenti (23) | categoria: desiderio, brandelli, culi, bacio e sesso
domenica, marzo 16, 2008
DUE CUORI E UNA CAPANNA

DEI DUE CUORI e UNA CAPANNA CON PISCINA

 

Perchè i luoghi comuni lustri e levigati dall'uso di anziani ed ingenui spiriti semplici non nascono se non dai cuoricini di chi li vive ed oggi siamo in due," ma è successo anche a te?" oh sì e poi a quella coppia in Alabama, e poi c'era una casetta in Canada ed anche la Casa nella Prateria, e quella famiglia di cinesi che sembrano in tre ma sono in 18 ed i miei zii tanto semplici ma così felici con le loro poche cose e le loro gite low cost domenicali a panini e porchetta.

E signori non è a la page l'apostolato della baracca stracolma d'amore di praline di dolcezze e perfino il mio cubanito salsero che saltella in battute di prima sui valori e le convenzioni convinzioni irridendo alla società occidentale sa che il soldo la pecunia gli argent oleano i meccanismi e cuciono di morbido teflon gli strappi dei ventricoli. Vado dal gioielliere a riscattare un mese di fedeltà, ritornando mi fermo un attimo da Hermes giusto per garantirmi due notti di otto volante. Quel viaggetto in Costa Rica è proprio meritato, un BOT semetrale di comprensione e laissez-faire ma se salta la settimana bianca sarà d'uopo sostiture l'etichetta di plexiglass sul citofono con Roses..oh sì tesorino mio maritino viita.

Ma la bisnonna Bouche raggrinzita e sorniona scandirà davanti a lingue di fuoco campagnole passando il palmo su morbida ciniglia frammista a capelli sottili di nipote e peli di gatto persiano le memoria del suo cuore..del suo - di lui - cuore e della capanna e ammonirà dal fascino mefistofelico dell'arjant che salda le crepe dei ventricoli.

La bisnonna Bouche con l'artrite per la gioventù dissoluta ed incosciente ripescherà le ore più serene in una sola stanza con travi basse nel vicolo fiorentino dominato da Regine di lacca e paillettes, travi basse quanto la fronte del suo amore, con acqua fredda e bombola per il gas, un divano che è un piccolo letto per due cuori troppo ingombranti con i piedi di fuori e scatole e valigie ed amici guardaroba e parenti portafogli sempre troppo sgonfi e lontani. Uno scrigno di sana povertà che brillava di una felicità da silenzio cupo nel racconto, un buco di parole inadeguate alle passeggiate notturne in centro ed alla vita sotto il termosifone di piumino d'oca arancio.

La bisnonna Bouche che ha amato il bello e prezioso perchè il bello è bello dovrà pur dire che ha subito il ricatto del riscatto..che il suo Amore ha visto appoggiata ad un muro di potere sociale  e denaro una scala di pioli perfetti..e "sali amore sali che lo meriti, io ti spigno per le chiappe, sali" e si sale in due energeticamente lui avanti, lei dietro titubante, vertiginosa nella naturale ascesa e irrispettosa del segreto del salire..lei non sa non guardare indietro e vedendo giù la paura.."no, no, io scendo" ma l'Amore vuole volare  sente ancora sulle chiappe il calore delle mani di lei che lo spingono e  quella giovane donna vede appena il groppone chino e coordinato di lui sui pioli .... lontano ....cazzo nipotini miei avrei potuto metterci meno forza in quella spinta, o semplicemente nascondere la scala, ma aveste visto com'era bello nel suo gessato Zegna mentre prendeva i pioli e gli onori con quelle mani eleganti e quegli occhi neri pugliesi...

E quell'espressione sognante della nonna negli anni al sentire "Due cuori e una capanna" l'espressione di chi ha sgretolato il dolore nell'acqua e zucchero per digerirlo bene e di chi sa di vero e non di retorico stavolta per tutte, rimarrà sempre, dalla sedia a dondolo al pasto parco, dal coro della chiesa agli amici di canasta, e il senso di quel detto è ancora lì nei 25 mq con le travi basse e si agita nella zeppa di legno sotto la zampa zoppa della scrivania da dirigente di quegli occhi neri pugliesi e nei suoi tentativi goffi di tirare il braccio di lei su per la scala, mentre lei ora riposa al sole di un agrumeto. Ora andate a letto bambini, domani la nonna vi racconta un'altra storia.

 

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 13:40 | link | commenti (18) | categoria: angeli, umberto saba, culi, giù, bacio e sesso, trentaquattro
mercoledì, marzo 12, 2008
ROMANZA

Post sarcastico tratto da una storia

incredibilmente vera

tristemente breve

sorprendentemente recente

Ho vissuto - Ho creduto - Ho capito

Amore mio so che nonostante i tuoi modi cortesi ed il tuo aspetto gentile, l’incedere antico e gli abiti conformisti  sei stato educato alla guerra ed alla guerra vera hai consacrato due anni della tua vita.Credevo avessi l’istinto e la verve del Comandante

Oggi so che hai il cuore, il sentire  e le fantasie di una recluta

 

Amore mio la tua gentilezza inconsueta per un militare d’assalto ti avrà provocato delle “ aperture” mentali, e senza resistenze i tuoi superiori di grado e di branda saranno penetrati nei meandri della tua fluida coscienza

Credevo che il nostro primo abbraccio, la dolcezza della tua mano che cingeva la mia guancia, le tue ciglia ad accarezzare la mia fronte, le mie mani a scivolare dentro la cintura dopo aver percorso la tua schiena fossero i sintomi di una passione da esplorare

Oggi so che

-         hai il cuore e il sentire di una recluta e per questo con facilità i tuoi superiori sono penetrati nella tua coscienza

-         il tuo immediato irrigidirti “ non andare più giù con la mano, sai Lì ho messo una pomata, ho delle emorragie frequenti” è figlio del tuo cuore di recluta e delle frequenti penetrazioni dei tuoi superiori

 

Amore mio la nostra prima e penultima volta è stata un’esplosione di praline cicciute colorate marzapanate di zucchero, mai tante carezze subì una donna, mai tanto silenzio, mai tanta concentrata lentezza, hai fatto di me la tua missione…e purtroppo solo quello.

Credevo che quando a metà amplesso ti sei alzato, hai preso un fazzoletto alla violetta e dicendo con voce suadente “ fammi dare un’asciugatina” hai passato la pezza sui nostri amanti genitali, prendessi il fazzoletto per asciugarti le lacrime tanta l’intensità del momento. Invano ho cercato dopo l’amplesso quella colomba odorosa che si era intrisa di noi

Oggi so che

-         hai il cuore e il sentire di una recluta e per questo con facilità i tuoi superiori sono penetrati nella tua coscienza

-         il tuo immediato irrigidirti “ non andare più giù con la mano, sai Lì ho messo una pomata, ho delle emorragie frequenti” è figlio del tuo cuore di recluta e delle frequenti  penetrazioni dei tuoi superiori

-         con quel fazzoletto alla violetta hai tentato inutilmente di ostruire una via ombrosa larga e battuta da molti, almeno da quanti sono stati i tuoi commilitoni, un rimedio antico per un dolore giovane

 

Amore mio quando ti ho spiegato che veniamo da due universi diversi e viviamo in mondi reali e mentali che non si parlano ho provato imbarazzo di fronte ai tuoi occhini verdi ed alla tua testa tonda e rasata che non voleva capire il senso delle mie parole

Credevo che il tuo incedere curvo e rigido nel corridoio fosse lo specchio di un pensiero denso e pesante che ti attraversava con i suoi spigoli

Oggi so che

-         hai il cuore e il sentire di una recluta e per questo con facilità i tuoi superiori sono penetrati nella tua coscienza

-         il tuo immediato irrigidirti “ non andare più giù con la mano, sai Lì ho messo una pomata, ho delle emorragie frequenti” è figlio del tuo cuore di recluta e delle frequenti  penetrazioni dei tuoi superiori

-         con quel fazzoletto alla violetta hai tentato inutilmente di ostruire una via ombrosa larga e battuta da molti, almeno da quanti sono stati i tuoi commilitoni,  un rimedio antico per un dolore giovane

-         Sei uscito dalla mia porta curvo e rigido

 

e in un sol colpo ho congedato senza fretta  te e  quel “tappabuchi” alla violetta

 

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 11:20 | link | commenti (15) | categoria: uomini, sindromi, culi, verginità

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