



" s'apparecchiano pance di sospiri
e s' avviluppano materie azzurre di speranze
nell'ora sosprendente
che sente anche per noi
quando noi chiudiamo padiglioni"

Abbi pietà di me che sto lontana
che tremo del tuo futile abbandono,
tienimi come terra che pur piana
dia nella pace tutto il suo perdono
od anche come aperta meridiana
che dia suono dell'ora e dia frastuono,
abbi pietà di me miseramente
poichè ti amo tanto dolcemente.
"con poche parole precise
poche parole decise
e uno sguardo d'intesa
un'elegantissima scusa
come una bella di giorno
tu sei il mondo che hai intorno "

....
Sì, viviamoci sporadicamente e dimentichiamoci negli intervalli di tempo fra pelle e pelle, ma non fingiamoci giocatori leali se siamo dei bari maldestri
Abbiamo parole arroccate su mura che gettano piombo su incastri perfetti
E p-assi di gamberi nella manica a riportarci in ogni momento nel ventre caldo della nostra inutile solitudine

Ed e’ di nuovo casa
Questa volta una casa che mi somiglia davvero e che spero mi accompagni a lungo
E di nuovo ti rivedo negli uffici dai quali due anni fa fuggii per una dimensione più umana, e sei sempre tu carrierista ma dolcissimo, premuroso e protettivo come un tempo; e la premura e la capacità di prenderti cura oltre alla volontà di giocare erano e sono quello che in fondo questa ragazza ventottenne cercava.
L’amore che sento davvero Sfinito non cancella gli anni insieme, quelli dell’impegno e della volontà di dare una chance ad un noi che sembrava utopia e mi imbarazza veder ondeggiare nei corridoi le cravatte e gli abiti del nostro armadio, come mi intenerisci tu che mi imiti nella voce e nelle movenze chiamandomi con gli appellativi di sempre.
Siamo stati a “tanto così” dalla vittoria e quei tempi in cui soldi, salute, possibilità sembravano mancare sono ormai lontani, lo erano già quando vivere insieme era vacanza e ci aggiravamo invidiati con i sorrisi dei complici.
Non era fiaba di ragazzi, forse non era totale coincidenza di menti, ma concreto lavorare per un sogno comune, lontano e altissimo come i sogni, ma realizzabile perchè condiviso.
Credo mi faccia bene averti davanti e ricordare sempre di come l’amore non basti se non alimentato da una volontà ferrea di felicità
Non c’è niente da decidere né muri da alzare, l’esistenza stessa di quel noi nella sua intensità e nella maturità dei trent’anni sgombra il campo da ogni possibilità di amorucolo pigro ed egoista mascherato di comodo.

Ho creato decori
alberi e fiori ed uccellini
e voglia di leggerezza per me e con gli altri
Mi sento vivere da tempi che mi PERcorrono
e mi trascinano
il ritmo accelera troppo ed i miei semi non attecchiscono
devo essere leggera per volare
ma nella leggerezza non sedimento

que importa perderme,
mil veces la vida
para que vivir...

Giorni pesanti
Appesa ad un pò di nostalgia
Fra il desiderio di radici forti
e la fatica del ricominciare
riconoscere ed essere riconosciuta
spazzare via l'equivoco della prima impressione
entrare con la giusta sensibilità
e la necessaria delicatezza
Non è facile rinascere da grandi
.
Sibilla Aleramo

Sincerità!
Ma se io mi metto le mani nei capelli e serro gli occhi respingendo le lacrime
e mentre tutta la mia passione mi urla di gettarmi a terra e dimenarmi come una dannata
Mi alzo invece, mi protendo nella notte verso la serena luce lunare
e riapro gli occhi sul fiume, e ritorno presso la lampada
E mi costringo all'attenzione per un lavoro aspro e freddo
Sono sincera?
Che cosa tradisco
A cosa ubbidisco?
da Orsa Minore [ 1912 ]