Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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giovedì, luglio 09, 2009
Dio s'è sbagliato


Il contenitore è troppo piccolo

questo è l'errore di Dio

un errore madornale

credo sia quello che dà luogo alla sofferenza più profonda

a quel vuoto che, per troppa sostanza inespressa, diventa infine vuoto di senso

Quante poche parole ?

Perchè le possibilità di combinazione delle lettere, dei suoni, delle lettere in parole, in frasi, sono così limitate rispetto a quanto abbiamo da esprimere?

Io soffro

Io sono felice

Io sto bene


Ci sono troppi pochi veicoli, il sentire resta annidato, con zampette atrofizzate per la mancanza di terreno

Ma dico TU non potevi darci l'espressione esatta per tutto quello che proviamo?

Possibile che IO SOFFRO contenga una puntura di zanzara ma anche la perdita di un amore?

Possibile che SONO FELICE contenga lo sciopero dei casellanti in Autostrada ma anche la proposta di matrimonio dell'uomo della tua vita?

Possibile che alla percezione e all'intepretazione venga dato tanto margine pericoloso?

La verità inespressa svanisce

Siamo condannati ad essere stitici, inespressivi ed inespressi, sempre mezzi vuoti

e ci si ammala di solitudine

in una impossibilità di condivisione assoluta

che in realtà ci è congenita

Dovremmo abbandonarci al Mistero

Dovremmo prendere confidenza con il Silenzio
Scritto da: BoucheRouge alle ore 10:09 | link | commenti (11) | categoria: angeli, fanculo, brandelli, gioia e felicità, detto fra noi, la lunga cagna, bacio e sesso
lunedì, giugno 29, 2009
LA COSC-IENZA


E NON DEVO ESSERE IO
E DIRE QUALE POTERE MERAVIGLIOSO
ABBIA IL BALLO SULL'ANIMO UMANO

MA CERTO PENSARMI A 36 ANNI
CON UNA MISE MOLTO "STREET"
IN ESIBIZIONI DI RAGGAETON
PER L'HINTERLAND FIORENTINO

PROPRIO NO

E SI' CHE QUESTO STUPORE SI SOVRAPPONE
AD UN DOLORE DEL CUORE
CHE LASCEREBBE POTENDO
SPAZIO ALL'APATIA

MA IL SENSO DELLA SCONFITTA E DELL'ABBANDONO
NULLA POSSONO SUL SORRISO DEL CORPO
CHE STA MEGLIO
E CHE SPINGE ANCHE L'ANIMA
A TORNARE IN FORMA

SI FANNO DEI BUONI ESAMI DEL SANGUE
E
FRA TANTO MOSTRAR DI COSCE

ANCHE GLI ESAMI DELLA COSC-IENZA
NON POSSONO CHE ESSERE

RASSICURANTI

(ON AIR HAPPY FEET)
Scritto da: BoucheRouge alle ore 10:43 | link | commenti (10) | categoria: ballo, brandelli, gioia e felicità, ego -superego - es, bacio e sesso
martedì, gennaio 06, 2009
PROSERPINA/RISCATTO

Fatico, fatico tanto a scrivere,  come a parlare e pensare chiaro,                                                                                                                                                              E cerco l'acqua limpida nel torbido.

( com'è lieve e quante poche tracce lascia la mano che stringendo non vuole prendere)

Una limpida Proserpina, che fautrice della fertilità viene trascinata via dalla Sicilia da un Plutone torbido che incendierebbe spighe dorate per un sussulto di vigore.

E c'è la presa di una mano forte che affonda in una carne sempre meno fiduciosa, è un "rapimento" di sensi nel quale lei, Proserpina, implora un riscatto.

L'abbandono è sempre più lontano, nel tempo passato, nella speranza disillusa.

Io ci sono sempre meno, e cedendo ad un valore e sentire percepito che è l'unico reale, che di valore oggettivo l'uomo non sa parlare, proseguo un gioco che non mi diverte affatto

tanto tiepido e lontano da possibilità spesso percepite e subito ricacciate in fondo

meno tiepido del nulla, ma doloroso come un'intelligenza sprecata, come una dote chiusa a chiave in un baule.

In anni di qualità esatta l'unicità resti almeno, e la crescita che passa per piccole esperienze condivise, uno spicchio di sole visto insieme, l'espressione di un attore, un'aria, sono queste le vie che portano alla fertilità

Le amicizie inutili di spiriti lontani che si ubriacano di momenti ripetibili le lascio nella scatola dei giochi di bambina.

O no? Vogliamo considerarci solo bocche pronte a mangiare e prendere o siamo pronti almeno a dare acqua a quelle immense minuzie di spiriti che combaciano?

Guardando nel buio delle crepe spero nella luce di una via secondaria alla superficie e per ora sorridendo innaffio una zolla che, se fosse abbastanza grande, potrebbe portarmi  lontano a riposare.

 

 

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 00:14 | link | commenti (5) | categoria: cinismo, brandelli, bacio e sesso
sabato, dicembre 27, 2008
LONTANO

" s'apparecchiano pance di sospiri

e s' avviluppano materie azzurre di speranze

nell'ora sosprendente 

che sente anche per noi 

quando noi chiudiamo padiglioni"

 

Abbi pietà di me che sto lontana

che tremo del tuo futile abbandono,

tienimi come terra che pur piana

dia nella pace tutto il suo perdono

od anche come aperta meridiana

che dia suono dell'ora e dia frastuono,

abbi pietà di me miseramente

poichè ti amo tanto dolcemente.

Scritto da: BoucheRouge alle ore 14:35 | link | commenti | categoria: canto, ballo, brandelli, bacio e sesso
domenica, novembre 02, 2008
MA SI'

 

Ma sì

 

Questa testa non si ferma mai

Pensa mentre fa, pensa mentre pensa

Rielabora, ipotizza, proietta, decide di non proiettare, di affidarsi agli eventi, di fidarsi dei gesti

e sempre di pensieri si tratta

Gli episodi - lucertole da sezionare -  agiscono come spinte di mano sull'asse

e danno il via a nuovi giri mentre una vocina suggerisce che la trottola

per quanto colorata, per quanto artigianalmente perfetta

non sceglie il suo corso

E' necessario che la materia si armonizzi

"l' amore non basta"

O nessun evento ed alcuna riflessione serviranno di fronte

alla semplicità del predestinato amore

Continuo a girare e forze centrifughe spazzano via piccole certezze

mentre il moto vorticoso trascina con sè nuova materia

Fra il restare e l'andare mi attorciglio in periferie concentriche

Mi senti?

 


 

E rimangono i colori di un weekend di serena empatia femmina

di complicità ipotizzate e confermate, di felicità meritate

e passi accostati

a destini che ci attendono certi

Monica

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 23:48 | link | commenti (10) | categoria: sindromi, brandelli, thinking, scivola vai via, semiotica delle passioni
mercoledì, ottobre 29, 2008
Oh Mio Babbino Caro

 

Oh mio babbino caro..

Ci vorrà molta volontà e molta voglia di appartenere per rientrare nelle grazie di questa città che ti accoglie come una puttana discinta che non possederai mai del tutto, che si concede con sdegno e nel mentre sogna l’incipiente solitudine per dedicarsi a più alti pensieri; è il terzo ritorno dopo l’università, dopo i primi anni di lavoro, dopo la trasferta siciliana.

 

Oh mio babbino caro

Voglio ricominciare con il piede giusto e camminare con passi pesanti, curare me e ciò che mi circonda con dedizione.

L’amore, oh sì l’amore bè siamo entrati decisamente nella fase del credere di meritare qualcosa di degno. E’ già molto e questo taglia fuori anche le piccole giustificate mancanze che procurano mancanze e quel fascino egoistico adolescenziale cui oggi irride la mia voglia di solidità o semplicemente la mia stima per la solidità che non per forza deve snervare il genio.

 

Oh mio babbino caro

mi manca terribilmente Palermo, dirado i contatti con gli affetti lasciati in quattro giorni, fra pacchi numerati e lacrime frettolose per abituarmi al silenzio

 

Oh mio babbino caro

dovrebbero definire la sindrome da nomadismo. Ora vediamo di sostituire le tende con dei mattoni

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 00:31 | link | commenti (16) | categoria: angeli, brandelli, bacio e sesso
lunedì, ottobre 20, 2008
Nella FISSITA' del sentire

Alla stazione di Zima
qualche volta c'è il sole
e allora usciamo tutti a guardarlo
e a tutti viene in mente
che cantiamo la stessa canzone
con altre parole
e che ci facciamo male
perché non ci capiamo niente

"..Quando tutto iniziava ad avere peso ed importanza, quando iniziava ad essere 'Amore Vero' e non solo una bella parentesi, allora facevo cose insensate.

 Non la smettevo sino a quando lei diceva basta, me ne vado.

Era una prova.

Quando iniziavo a pensare : 'questa è la donna della mia vita, lei mi salverà', allora qualcosa scattava.

E' quella giusta? mi chiedevo. Anche se ero sicuro di dover essere salvato, sapevo che non era cosa da poco. Bisogna essere dure, forti. Non può salvarmi, che so, chiunque.

Dopotutto ero io, in ballo, non lei, e non volevo altri disastri.

Non ne avrei retti, non così...intensi, nemmeno uno. Allora incasinavo tutto.

Era come Dio quando metteva alla prova Abramo chiedendogli di uccidere Isacco, suo figlio. io mi apprestavo a colpire, scatenavo il caos.

Se lei era quella giusta, mi avrebbe fermato. più spesso, però, pensavo che ero io, Abramo, a mettere alla prova Dio.

 

Fermami, pensavo, se sei capace.
Nessuna mi fermò.
Forse è ciò che volevo..."

 

Daniele Nadir  Lo stagno

Scritto da: BoucheRouge alle ore 18:14 | link | commenti (3) | categoria: cinismo, ballo, brandelli, bacio e sesso
mercoledì, settembre 17, 2008
BALLANDO

sanvito

Meriterebbe riuscire a descrivere una serata che ha attraversato incredibilmente tentativi e rese, strati e strati d'animi sovrapposti, risa e pianti, meriterebbe ma non riesco a scrivere che poche righe sibilline

[ - Viale Redi Via Monteverdi Via Doni  Scuola di ballo - ]

Ieri sera

volevo passare attraverso il Tango dimentica e serena

come se il fiore avesse natura distinta dalla terra

Pochi passi concentràti e dal fondo qualcosa

afferra una passione che è natura

e la tirà giù con sè

nel buio

Al  ritmo diverso di passi affannati e lucidi come occhi di brina

salgo  le scale

di spalle alla sala danzante interdetta

ed alle note di un niente che resta

nella casa de-solata dove troppo tardi si torna.

[  - Via Doni Piazza Leopoldo Via Galliano e ritorno alla scuola- ]

Riscendo sospinta da orgoglio felino

mi aggiusto squadrando latini diversi

mi unisco ai danzanti una Salsa fremente

sorrido  

               Palermo                 le scarpe dorate           le lunghe bachate

le coppie sul molo               gli scogli bavosi          i capelli sudati

Saltello sinuosa  scegliendo la vita

pigiando per bene al ritmo di un Son

quel tango sepolto ma ancora vivente

che nutre la terra di un humus di niente

[ - Viale Redi   Deborah   Piazza Dalmazia   Casa - ]

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 00:17 | link | commenti (4) | categoria: uomini, sesso, angeli, sindromi, ballo, brandelli, bacio e sesso
domenica, settembre 14, 2008
MA SECONDO TE...

MA SECONDO TE

tutto il mio peregrinare, le mie dodici case che casa non erano mai

le città e le mie vite rinnovate come innesti coatti su piantine fragili

le palle che ammiri e la bambina che ancora affiora nei sorrisi

quest'anno drammatico di famiglie spezzate

i cerchi che partono ampi sulle azzardate esperienze giovanili

che cambiano i principi e annientano  la fede

ed il loro chiudersi con insospettabile precisione in punti fermi e valori ritrovati

 

tutta questa solitaria costruzione, tutta questa inevitabile e doverosa ubriacatura di vita

DOVEVA PORTARMI AI PIEDI DELLE TUE CAZZATE?

Ammetterai che l'affabulazione, che è una gran dote

deve fermarsi di fronte all'esperienza, specie all'esperienza dell'esperienza

a quel guardarsi indietro e capire che i fatti, i fatti, hanno le uniche risposte giuste

che il bene, il bene vero, ha bisogno di essere vissuto

che la responsabilità di quanto oggi si è spento

non è del tempo ingannevole e fugace

Il Tempo è un tiranno illuminato

Tu sei un despota dell'autoconservazione

 

 

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 16:02 | link | commenti (16) | categoria: cinismo, fanculo, brandelli, culi, bacio e sesso
lunedì, settembre 08, 2008
Squinternando

Sproloqui notturni di un sabato di inizio settembre

" Ma tu sei una persona che si mette in gioco?"

"Ma, cosa intendi per mettermi in gioco?"

"Che non tiene niente per sè, che dice di sì alla vita"

" Io non mi pongo neanche il problema, non capisco la domanda Bru

Vieni, andiamo a letto va"

"Andiamo"

Non dialogo fra uno che vive ed una che ha conosciuto chi ha scelto di non farlo

 

 Listening to " I don't know what I can save you from"

Scritto da: BoucheRouge alle ore 13:43 | link | commenti (13) | categoria: cronache, canto, brandelli

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