
" s'apparecchiano pance di sospiri
e s' avviluppano materie azzurre di speranze
nell'ora sosprendente
che sente anche per noi
quando noi chiudiamo padiglioni"

Abbi pietà di me che sto lontana
che tremo del tuo futile abbandono,
tienimi come terra che pur piana
dia nella pace tutto il suo perdono
od anche come aperta meridiana
che dia suono dell'ora e dia frastuono,
abbi pietà di me miseramente
poichè ti amo tanto dolcemente.
"con poche parole precise
poche parole decise
e uno sguardo d'intesa
un'elegantissima scusa
come una bella di giorno
tu sei il mondo che hai intorno "

....
Alla stazione di Zima
qualche volta c'è il sole
e allora usciamo tutti a guardarlo
e a tutti viene in mente
che cantiamo la stessa canzone
con altre parole
e che ci facciamo male
perché non ci capiamo niente

"..Quando tutto iniziava ad avere peso ed importanza, quando iniziava ad essere 'Amore Vero' e non solo una bella parentesi, allora facevo cose insensate.
Non la smettevo sino a quando lei diceva basta, me ne vado.
Era una prova.
Quando iniziavo a pensare : 'questa è la donna della mia vita, lei mi salverà', allora qualcosa scattava.
E' quella giusta? mi chiedevo. Anche se ero sicuro di dover essere salvato, sapevo che non era cosa da poco. Bisogna essere dure, forti. Non può salvarmi, che so, chiunque.
Dopotutto ero io, in ballo, non lei, e non volevo altri disastri.
Non ne avrei retti, non così...intensi, nemmeno uno. Allora incasinavo tutto.
Era come Dio quando metteva alla prova Abramo chiedendogli di uccidere Isacco, suo figlio. io mi apprestavo a colpire, scatenavo il caos.
Se lei era quella giusta, mi avrebbe fermato. più spesso, però, pensavo che ero io, Abramo, a mettere alla prova Dio.
Fermami, pensavo, se sei capace.
Nessuna mi fermò.
Forse è ciò che volevo..."
Daniele Nadir Lo stagno

Ho creato decori
alberi e fiori ed uccellini
e voglia di leggerezza per me e con gli altri
Mi sento vivere da tempi che mi PERcorrono
e mi trascinano
il ritmo accelera troppo ed i miei semi non attecchiscono
devo essere leggera per volare
ma nella leggerezza non sedimento


Meriterebbe riuscire a descrivere una serata che ha attraversato incredibilmente tentativi e rese, strati e strati d'animi sovrapposti, risa e pianti, meriterebbe ma non riesco a scrivere che poche righe sibilline
[ - Viale Redi Via Monteverdi Via Doni Scuola di ballo - ]
Ieri sera
volevo passare attraverso il Tango dimentica e serena
come se il fiore avesse natura distinta dalla terra
Pochi passi concentràti e dal fondo qualcosa
afferra una passione che è natura
e la tirà giù con sè
nel buio
Al ritmo diverso di passi affannati e lucidi come occhi di brina
salgo le scale
di spalle alla sala danzante interdetta
ed alle note di un niente che resta
nella casa de-solata dove troppo tardi si torna.
[ - Via Doni Piazza Leopoldo Via Galliano e ritorno alla scuola- ]
Riscendo sospinta da orgoglio felino
mi aggiusto squadrando latini diversi
mi unisco ai danzanti una Salsa fremente
sorrido
Palermo le scarpe dorate le lunghe bachate
le coppie sul molo gli scogli bavosi i capelli sudati
Saltello sinuosa scegliendo la vita
pigiando per bene al ritmo di un Son
quel tango sepolto ma ancora vivente
che nutre la terra di un humus di niente
[ - Viale Redi Deborah Piazza Dalmazia Casa - ]