"Solo per me , solo per me
ho visto strade, ho visto guai,
solo per me, solo per me,
ho amato male e forse mai"

( Ortigia 2007)
( di quelle cose che non avresti mai pensato di scrivere)
Questa che mi vive non è la me che conosco
Ho obiettivi che si rigenerano continuamente e energie automoltiplicantesi e amori che si accavallano e ore insufficienti e valigie e borse sul tappeto. E giornate e notti cinetiche ed un lavoro impegnativo e responsabilità sottovalutate.
Ma questi sono giorni diversi
Inspiegabilmente non cerco né attendo né ambisco ad incontri od amori e solo in timidi momenti la memoria della felicità passata bussa e si alternano brevissime lacrime di tenerezza e fallimento.
Mi sento vivere senza buttare lo sguardo ed il cuore oltre l’ostacolo, con la vista corta ed una serena solitudine - quando presente - voluta: l’amore degli amici che mi scuote e mi commuove ed il pensiero di casa che monta la voglia di un ritorno che si prende il suo tempo.
La mia non è chiusura, chè se qualcosa di importante dovesse bussare alla porta la troverebbe aperta, è disponibilità ad accogliere e non a cercare affannosamente, ed in questo tempo recuperato lascio che passioni e riposo e svago si incastrino serenamente come mai fino ad oggi.
In questo stato di corpo e d’animo in cui non chiedo e godo di quel che mi offre il momento ci sarebbe da chiedersi se io stia riposando su una brandina nell’accampamento in attesa di una nuova battaglia o se abbia spostato l’orologio indietro…o abbia messo dei tappi di cera per non sentire la tromba annunciare la guerra…o abbia deciso di mandare altri preparando la cena nell’attesa del ritorno.
Tant’è
ventenne
davanti a questa immagine mi vedo angosciata e piccola
oggi
provo un'infinita dolcezza e abbandono


Ultima notte nella mia vecchia casa....avrei molto da dire, ma preferisco ignorare e consegnare al silenzio quello che produce questo distacco, almeno per ora

Parlando con chi mi è affine dico spesso “ noi siamo miseria o nobiltà, senza Bisogna trattare con delicatezza le parole perché se agitate troppo possono rompersi ed il contenuto, il senso, cadere per terra ed inondare il pavimento e questo è successo.
Ho una nuova casa che si affaccia sulla miseria e sulla nobiltà, vivo in un nido che osserva i due estremi delle condizioni sociali; ho un balcone , ad est, che guarda al mare, al porto di Palermo, che saluta le palme, i gabbiani, ed in special modo la passerella della nave Costa Crociere
Ho una veranda ad ovest, che guarda al Monte pellegrino, al santuario della Santuzza, ma soprattutto, vede da vicino le celle dell’Ucciardone ed i tre cortili delle ore d’aria.
L’Ucciardone è un’ex fortezza borbonica di grande suggestione, imponente, in pieno centro, un monumento alla grandezza del regno ed oggi alla miseria, le celle anguste hanno braccia nude protese al cielo, panni stesi, a volte anonimi, a volte annodati ad arte, contrassegno per le mogli che dal ciglio della strada salutano, pregano, promettono, chiedono.
L’ora d’aria è un tuffo in una realtà che riconosco in me con un fondamento cinematografico
Nel cortile 1 i detenuti si salutano alla siciliana, con due baci sulle guance, si prendono a braccetto e camminano avanti e dietro avanti e dietro avanti e dietro per un’ora
Nel cortile 2 i detenuti giocano a calcetto, scendono in “campo” con la divisa del Palermo, con numeri, ruoli, posizioni già rodate, ed inizia la sfida.
Il cortile 3 è stretto, riservato a camminatori solitari, è vicino ad un parco che è luogo preposto agli incontri con i famigliari.
Dalle celle alcuni detenuti, quelli che non hanno il turno d’aria, salutano i compagni
Io non distinguo i visi, sono al settimo piano, ma sento che quella vista è sprecata, la mia presenza è inadeguata, immagino quante persone darebbero la vita per gettare uno sguardo così diretto sui loro cari…e mentre sono lì con il metro in mano ad immaginare modifiche strutturali ed a scegliere il colore delle tende la mia comprensione va solo a loro, a chi è fuori ed aspetta, a chi è stato privato di… non a chi ha fatto troppo ed ha l’aria e la strafottenza di chi farà ancora.
Mi siedo sulla poltrona del soggiorno e penso che sono, ora anche fisicamente, in bilico, fra miseria e nobiltà, e dentro sorrido, perché ancora una volta è la casa che mi ha scelto e che probabilmente avrà qualcosa da insegnarmi, vedremo, come ogni casa, come ogni cosa.


We're just ordinary people
We don't know which way to go
'cause we're ordinary people
Maybe we should take it slow

Aspettando giorni migliori
Convinta che sul soffitto si trovi la soluzione, fra le stelline fluorescenti
a mezza strada fra il Grande Carro e Venere
Ma poi questa soluzione va cercata o ci investe?
Mi devo muovere o sedere ed aspettare?
Rispolvero dopo anni vecchi album di memorie
Primo compleanno - Primo contatto con il fuoco
Traccia - Twinkle Twinkle little star

Molti di noi Noi si gettano nel fuoco come fosse gettarsi nella nostra stessa materia
Brusii gli avvertimenti che hanno veste di consigli
Ci avvertiamo nell'essere consunti estinguerci per distinguerci
il fuoco è uomo, storia, strada, condizione, sempre scelta
Molti di noi non ascoltano chi è fuori
e per questo hanno più tempo per ascoltare se stessi
Soli, ma capaci di altissima empatia
Ci riconosciamo e ci amiamo di un amore assoluto
La moderazione è una condanna, il giudizio compagno
Noi una fiammella che attende di intrecciarsi con lingue multiformi
.
ESSERE FIGLI UNICI SIGNIFICA ANCHE INGEGNARSI
ED ESSERE "RIFLESSIVI"
IO MI NINNONANNO OGGI COME UN TEMPO
...STASERA VOGLIO PROVARE......
Nella mente "Spazio" di Alda Merini
qui nella colonna di sx
Domani torna quella che:
- Non la facciamo incazzare, che se s'incazza lei è la fine
- La pausa pranzo è fatta per lavorare in pace
- E' un uomo per la verità, mascherato per bene da donna
- Massì facciamola parlare con quel tizio inconvincibile/invincibile, tanto c' ha le palle
- Lei si rialza sempre.... ce ne fossero....
Ancora per questa notte, per poche ore, c'è quella che:
- Chissà di chi profumano le lenzuola che prima parlavano di me
- Le amiche parlavano di sogni, io non riesco ancora a distinguerli dal vero..
- Abbasso lo sguardo perchè si possa nascondere sicura la bambina che mi vive
- Questa sera è fresco, avrei dovuto indossare due spalle avvolgenti e protettive ed avrei avuto bisogno di una mano ferma che mi aiutasse ad attraversare......la strada
- Ce la farò a sopportare il peso....
Grazie BadZ per la canzone dell'AutoNINNANANNA