Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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Nello zaino
I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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lunedì, maggio 05, 2008
IL RIPOSO DEL GUERRIERO

"Solo per me , solo per me

ho visto strade, ho visto guai,

solo per me, solo per me,

ho amato male e forse mai"

( Ortigia 2007)

 

( di quelle cose che non avresti mai pensato di scrivere)

Questa che mi vive non  è la me che conosco

 

Ho obiettivi che si rigenerano continuamente e energie automoltiplicantesi e amori che si accavallano e ore insufficienti e valigie e borse sul tappeto. E giornate e notti cinetiche ed un lavoro impegnativo e responsabilità sottovalutate.

 

Ma questi sono giorni diversi

 

Inspiegabilmente non cerco né attendo né ambisco ad incontri od amori  e solo in timidi momenti la memoria della felicità passata bussa e si alternano brevissime lacrime di tenerezza e fallimento.

Mi sento vivere senza buttare lo sguardo ed il cuore oltre l’ostacolo, con la vista corta ed una serena solitudine - quando presente - voluta: l’amore degli amici che mi scuote  e mi commuove ed il pensiero di casa che monta la voglia di un ritorno che si prende il suo tempo.

 

La mia non è chiusura, chè se qualcosa di importante dovesse bussare alla porta la troverebbe aperta, è disponibilità ad accogliere e non a cercare affannosamente, ed in questo tempo recuperato lascio che passioni e riposo e svago si incastrino serenamente come mai fino ad oggi.

 

In questo stato di corpo e d’animo in cui non chiedo e godo di quel che mi offre il momento ci sarebbe da chiedersi se io stia riposando su una brandina nell’accampamento in attesa di una nuova battaglia o se abbia spostato l’orologio indietro…o abbia messo dei tappi di cera per non sentire la tromba annunciare la guerra…o abbia deciso di mandare altri preparando la cena nell’attesa del ritorno.

 

Tant’è

Scritto da: BoucheRouge alle ore 10:54 | link | commenti (20) | categoria: perfect day, canto, passere di legno, autoninnananna
mercoledì, aprile 16, 2008
crescite

ventenne

davanti a questa immagine mi vedo angosciata e piccola

oggi

provo un'infinita dolcezza e abbandono

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 00:43 | link | commenti (22) | categoria: angeli, brandelli, autoninnananna, bacio e sesso
sabato, gennaio 05, 2008
fra Miseria e Nobiltà

Ultima notte nella mia vecchia casa....avrei molto da dire, ma preferisco ignorare e consegnare al silenzio quello che produce questo distacco, almeno per ora        

iodinotte

Parlando con chi mi è affine dico spesso “ noi siamo miseria o nobiltà, senza Bisogna trattare con delicatezza le parole perché  se agitate troppo possono rompersi ed il contenuto, il senso, cadere per terra ed inondare il pavimento e questo è successo.

 

Ho una nuova casa che si affaccia sulla miseria  e sulla nobiltà, vivo in un nido che osserva i due estremi delle condizioni sociali; ho un balcone , ad est, che guarda al mare, al porto di Palermo, che saluta le palme, i gabbiani, ed in special modo la passerella della nave Costa Crociere

 

Ho una veranda ad ovest, che guarda al Monte pellegrino, al santuario della Santuzza, ma soprattutto, vede da vicino  le celle dell’Ucciardone ed i tre cortili delle ore d’aria.

 

 

 

 

L’Ucciardone è un’ex fortezza borbonica di grande suggestione, imponente, in pieno centro, un monumento alla grandezza del regno ed oggi alla miseria, le celle anguste hanno braccia nude protese al cielo, panni stesi, a volte anonimi, a volte annodati ad arte, contrassegno per le mogli che dal ciglio della strada salutano, pregano, promettono, chiedono.

 

L’ora d’aria è un tuffo in una realtà che riconosco in me con un fondamento cinematografico

 

Nel cortile 1 i detenuti si salutano alla siciliana, con due baci sulle guance, si prendono a braccetto e camminano avanti e dietro   avanti e dietro   avanti e dietro   per un’ora

 

Nel cortile 2 i detenuti giocano a calcetto, scendono in “campo” con la divisa del Palermo, con numeri, ruoli, posizioni già rodate, ed inizia la sfida.

 

Il cortile 3 è stretto, riservato a camminatori solitari, è vicino ad un parco che è luogo preposto agli incontri con i famigliari.

 

Dalle celle alcuni detenuti, quelli che non hanno il turno d’aria, salutano i compagni

 

Io non  distinguo i visi, sono al settimo piano, ma sento che quella vista è sprecata, la mia presenza è inadeguata, immagino quante persone darebbero la vita per gettare uno sguardo così diretto sui loro cari…e mentre sono lì con il metro in mano ad immaginare modifiche strutturali ed a scegliere il colore delle tende la mia comprensione va solo a loro, a chi è fuori ed aspetta, a chi è stato privato di… non a chi ha fatto troppo ed ha l’aria e la strafottenza di chi farà ancora.

 

Mi siedo sulla poltrona del soggiorno e penso che sono, ora anche fisicamente, in bilico, fra miseria e nobiltà, e dentro sorrido, perché ancora una volta è la casa che mi ha scelto e che probabilmente avrà qualcosa da insegnarmi, vedremo,  come ogni casa, come ogni cosa.

 

                                                 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 23:17 | link | commenti (31) | categoria: angeli, brandelli, passere di legno, loro in bocca, autoninnananna, trentaquattro
martedì, novembre 27, 2007
ATTESA

We're just ordinary people
We don't know which way to go
'cause we're ordinary people
Maybe we should take it slow

Aspettando giorni migliori

Convinta che sul soffitto si trovi la soluzione, fra le stelline fluorescenti

a mezza strada fra il Grande Carro e Venere

Ma poi questa soluzione va cercata o ci investe?

Mi devo muovere o sedere ed aspettare?

Scritto da: BoucheRouge alle ore 22:19 | link | commenti (31) | categoria: perfect day, mamma, autoninnananna
domenica, ottobre 28, 2007
NEL FUOCO

Rispolvero dopo anni vecchi album di memorie

Primo compleanno - Primo contatto con il fuoco

Traccia  -   Twinkle Twinkle little star

Molti di noi Noi si gettano nel fuoco come fosse gettarsi nella nostra stessa materia

Brusii gli avvertimenti che hanno veste di consigli

Ci avvertiamo nell'essere consunti      estinguerci per distinguerci

il fuoco è uomo, storia, strada, condizione, sempre scelta

 

Molti di noi non ascoltano chi è fuori

e per questo hanno più tempo per ascoltare se stessi

Soli, ma capaci di altissima empatia

Ci riconosciamo e ci amiamo di un amore assoluto

La moderazione è una condanna, il giudizio compagno

Noi una fiammella che attende di intrecciarsi con lingue multiformi

.

Scritto da: BoucheRouge alle ore 23:03 | link | commenti (20) | categoria: mamma, brandelli, gioia e felicità, semiotica delle passioni, autoninnananna
lunedì, settembre 03, 2007
DEL FEMMININO E ALTRI MOSTRI

ESSERE FIGLI UNICI SIGNIFICA ANCHE INGEGNARSI 

ED ESSERE "RIFLESSIVI"

IO MI NINNONANNO OGGI COME UN TEMPO

...STASERA VOGLIO PROVARE......

Nella mente  "Spazio"  di Alda Merini 

 qui nella colonna di sx

Domani torna quella che:

- Non la facciamo incazzare, che se s'incazza lei è la fine

- La pausa pranzo è fatta per lavorare in pace

- E' un uomo per la verità, mascherato per bene da donna

- Massì facciamola parlare con quel tizio inconvincibile/invincibile, tanto c' ha le palle

- Lei si rialza sempre.... ce ne fossero....

Ancora per questa notte, per poche ore, c'è quella che:

- Chissà di chi profumano le lenzuola che prima parlavano di me

- Le amiche parlavano di sogni, io non riesco ancora a  distinguerli dal vero..

- Abbasso lo sguardo perchè si possa nascondere sicura la bambina che mi vive

- Questa sera è fresco, avrei dovuto indossare due spalle avvolgenti e protettive ed avrei avuto bisogno di una mano ferma che mi aiutasse ad attraversare......la strada

- Ce la farò a sopportare il peso....

Grazie BadZ per la canzone dell'AutoNINNANANNA

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 00:57 | link | commenti (33) | categoria: angeli, canto, la sfiga, la mia notte, semiotica delle passioni, autoninnananna

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