Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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sabato, maggio 30, 2009
il Nido Vuoto

c'è stato scontatamente bisogno di dedizione ed impegno e sostegno e consigli  e pasti caldi e sorrisi e Mani aperte.

e c'è stato bisogno di parole  e di una univocità di sentire che è stato nei torni ritorni presupposto essenziale e non formale del Tuo esserci per Lui, esatto senza richiedere, concesso a Mani piene, esatto perchè concesso, senza colpe.

Nel rapporto che si va svolgendo in un tempo che per la sua intensità sembra sconfinato - e senza confini è il nostro per coincidenza d'anime -  e che detta regole secondo incastri ed incantesimi che i protagonisti per loro limitatezza ignorano, mentre sperano di dominare gli eventi con rari ma fermi presupposti

si giunge in un mattino desesperato ad un inesorabile ADDIO

ed è un tonfo il cadere pesante di un sentire che è certezza
che non è speranza o illusione
è una certezza, un riconoscere, un sentire di nuovo e scegliere e specchiarsi nel sentimento dell'altro che è uguale ma lontano; è distinto, distante, vuole rotte diverse, zompetta sembra raggiungibile poi spicca il volo e sai che tornerà mentre sei lì a mettere insieme pagliuzze per il Suo nido

perchè un nido è comunque necessario anche per chi è nato per il volo e nessuno più di Te sa   come deve essere il Suo.

ma  l'ebrezza del volo che è in sè un infinito di possibilità
ma che è anche vuoto e sospensione
prende il sopravvento
ha la meglio sulla costruzione di un rifugio che è comunque un rimanere a terra
per Te è un rimanere a terra dopo aver volato abbastanza, è una scelta apollinea di vita condivisa alla fine del volo

alla fine del volo

inutile descrivere lo splendore
inutile descrivere la ricerca di compromessi che bruciano le pagliuzze e spezzano le geometrie
inutile descrivere il senso di rifiuto prima, di spreco e sconfitta dopo

quello che rimane è l' ombra delle ali

mentre  Ti auguri che il Suo volo giunga alle mete ambite

auguri per Te la dignità ed il rispetto che Ti devi 

mentre dai forma alla paglia senza distrazioni nè passatempi

per un rigoroso e caldo giaciglio solitario






Scritto da: BoucheRouge alle ore 01:05 | link | commenti (10) | categoria: uomini, canto, lore, semiotica delle passioni, bacio e sesso
mercoledì, maggio 27, 2009
Quando sarai
Poesia che Yeats, morente, dedicò all'amore mai ricambiato
immaginandola anziana
memore di amori mal riposti
e fra questi
l'amore di un uomo
che sarà ormai fra le stelle






Quando tu sarai vecchia e grigia,
col capo tentennante
ed accanto al fuoco starai assonnata,
prenderai questo libro.
E lentamente lo leggerai, ricorderai sognando
dello sguardo che i tuoi occhi ebbero allora,
delle loro profonde ombre.
Di quanti amarono la grazia felice
di quei tuoi momenti
e, d'amore falso o a volte sincero,
amarono la tua bellezza.
Ma uno solo di te amò l'anima irrequieta,
uno solo allora amò le pene del volto tuo che muta.
E tu, chinandoti verso le braci, sarai un poco triste,
in un mormorio d'amore dirai,
di come se ne volò via...
passò volando oltre il confine di questi alti monti
e per sempre poi il suo volto nascose
in una folla di stelle.

William Yeats
Scritto da: BoucheRouge alle ore 11:18 | link | commenti (5) | categoria: fanculo, felicità, lore, mania, la mia notte, pensoate

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