Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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mercoledì, ottobre 29, 2008
Oh Mio Babbino Caro

 

Oh mio babbino caro..

Ci vorrà molta volontà e molta voglia di appartenere per rientrare nelle grazie di questa città che ti accoglie come una puttana discinta che non possederai mai del tutto, che si concede con sdegno e nel mentre sogna l’incipiente solitudine per dedicarsi a più alti pensieri; è il terzo ritorno dopo l’università, dopo i primi anni di lavoro, dopo la trasferta siciliana.

 

Oh mio babbino caro

Voglio ricominciare con il piede giusto e camminare con passi pesanti, curare me e ciò che mi circonda con dedizione.

L’amore, oh sì l’amore bè siamo entrati decisamente nella fase del credere di meritare qualcosa di degno. E’ già molto e questo taglia fuori anche le piccole giustificate mancanze che procurano mancanze e quel fascino egoistico adolescenziale cui oggi irride la mia voglia di solidità o semplicemente la mia stima per la solidità che non per forza deve snervare il genio.

 

Oh mio babbino caro

mi manca terribilmente Palermo, dirado i contatti con gli affetti lasciati in quattro giorni, fra pacchi numerati e lacrime frettolose per abituarmi al silenzio

 

Oh mio babbino caro

dovrebbero definire la sindrome da nomadismo. Ora vediamo di sostituire le tende con dei mattoni

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 00:31 | link | commenti (16) | categoria: angeli, brandelli, bacio e sesso
lunedì, ottobre 20, 2008
Nella FISSITA' del sentire

Alla stazione di Zima
qualche volta c'è il sole
e allora usciamo tutti a guardarlo
e a tutti viene in mente
che cantiamo la stessa canzone
con altre parole
e che ci facciamo male
perché non ci capiamo niente

"..Quando tutto iniziava ad avere peso ed importanza, quando iniziava ad essere 'Amore Vero' e non solo una bella parentesi, allora facevo cose insensate.

 Non la smettevo sino a quando lei diceva basta, me ne vado.

Era una prova.

Quando iniziavo a pensare : 'questa è la donna della mia vita, lei mi salverà', allora qualcosa scattava.

E' quella giusta? mi chiedevo. Anche se ero sicuro di dover essere salvato, sapevo che non era cosa da poco. Bisogna essere dure, forti. Non può salvarmi, che so, chiunque.

Dopotutto ero io, in ballo, non lei, e non volevo altri disastri.

Non ne avrei retti, non così...intensi, nemmeno uno. Allora incasinavo tutto.

Era come Dio quando metteva alla prova Abramo chiedendogli di uccidere Isacco, suo figlio. io mi apprestavo a colpire, scatenavo il caos.

Se lei era quella giusta, mi avrebbe fermato. più spesso, però, pensavo che ero io, Abramo, a mettere alla prova Dio.

 

Fermami, pensavo, se sei capace.
Nessuna mi fermò.
Forse è ciò che volevo..."

 

Daniele Nadir  Lo stagno

Scritto da: BoucheRouge alle ore 18:14 | link | commenti (3) | categoria: cinismo, ballo, brandelli, bacio e sesso
mercoledì, ottobre 15, 2008
Arrendiamoci

Sì, viviamoci sporadicamente e dimentichiamoci negli intervalli di tempo fra pelle e pelle, ma non fingiamoci giocatori leali se siamo dei bari maldestri

 

Abbiamo parole arroccate su mura che gettano piombo su incastri perfetti

E p-assi di gamberi nella manica  a riportarci in ogni momento nel ventre caldo della nostra inutile solitudine

Ed e’ di nuovo casa

Questa volta una casa che mi somiglia davvero e che spero mi accompagni a lungo

E di nuovo ti rivedo negli uffici dai quali due anni fa fuggii per una dimensione più umana, e sei sempre tu carrierista  ma dolcissimo, premuroso e protettivo come un tempo; e la premura e la capacità di prenderti cura oltre alla volontà di giocare erano e sono quello che in fondo questa ragazza ventottenne cercava.

 

L’amore che sento davvero Sfinito non cancella gli anni insieme, quelli dell’impegno e della volontà di dare una chance ad un noi  che sembrava utopia e mi imbarazza veder ondeggiare nei corridoi le cravatte e gli abiti del nostro armadio, come mi intenerisci tu che mi imiti nella voce e nelle movenze chiamandomi con gli appellativi di sempre.

 

Siamo stati a “tanto così” dalla vittoria e quei tempi in cui soldi, salute, possibilità sembravano mancare sono ormai lontani, lo erano già quando vivere insieme era vacanza e  ci aggiravamo invidiati con i sorrisi dei complici.

Non era fiaba di ragazzi, forse non era totale coincidenza di menti, ma concreto lavorare per un sogno comune, lontano e altissimo come i sogni, ma realizzabile perchè condiviso.

 

Credo mi faccia bene averti davanti e ricordare sempre di come l’amore non basti se non alimentato da una volontà ferrea di felicità

 

Non c’è niente da decidere né muri da alzare, l’esistenza stessa di quel noi nella sua intensità e nella maturità dei trent’anni sgombra il campo da ogni possibilità di amorucolo pigro ed egoista mascherato di comodo.

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 21:44 | link | commenti (8) | categoria: sesso, angeli, canto, scivola vai via, verginità, bacio e sesso
mercoledì, ottobre 08, 2008
LEGGEREZZA

Ho creato decori

alberi e fiori ed uccellini

e voglia di leggerezza per me e con gli altri

Mi sento vivere da tempi che mi PERcorrono

e mi trascinano

il ritmo accelera troppo ed i miei semi non attecchiscono

devo essere leggera per volare

ma nella leggerezza non sedimento

 

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 22:24 | link | commenti (14) | categoria: cinismo, canto, ballo, bacio e sesso

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