Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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Nello zaino
I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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martedì, agosto 26, 2008
SENZA CODA

A volte la dimensione del rapporto segue le non regole di un gioco crudele,

da bambini veri, egoisti e serissimi,

senza altra ambizione che quella di trafiggersi con gli spilli ed ancorarsi ad una tavoletta di legno,

aprirsi il petto ed esplorarsi le viscere,

e come ogni bambino che giochi ognuno è sicuro di avere le armi in pugno

e di condurre a proprio modo la sevizie fino al taglio della coda

MA

sovente il Dio d'amore non è così clemente

 siamo solo due lucertole con braccia troppo corte e sangue troppo freddo

e nella migliore delle ipotesi

non possiamo che morderci la coda

e ruzzolare via in un cerchio, a valle

calpestando in brevi attimi i lunghi tempi e le pietre piatte

di un cammino di costruzione faticoso e desesperado

MA

"L’ultimo cielo
È quello più grande
Spande passione
E un nuovo senso di me

Ed è subito sera….
[...]
Quando siamo infiniti e sublimi"


Scritto da: BoucheRouge alle ore 16:28 | link | commenti (14) | categoria: angeli, canto, brandelli, bacio e sesso
lunedì, agosto 11, 2008
MISCELLANEA

"sì la quiete m' ha fatto paura
di tornare a casa presto la sera
e dire amore
come stai
non sono stato qui ma oramai
me ne vado così
in questa spiaggia pulita di vento
e l'alba ormai mi cancella dal tempo amato" Vinicio

 

Giorni difficili di corpi stanchi e membra lacerate

Si regge il colpo perché si deve reggere, come anche il corpo

Ed io carico questo corpo stanco di piccoli progressivi obiettivi non potendo concedere tregua al momento, il riposo verrà.

 

Percorro il nodo che unisce le mie due case – natale/attuale -  kilometri e kilometri di sole e colline che ancora a volte sono sognate palme, di prati che ancora sogno mari, nodo che si scioglie in frequenti lacrime brevissime come in sorrisi

 

About

 

Penso all’equivoco d’amore che sempre ci illude, all’attesa dell’onda anomala, del cavallone che ci travolga mentre affondiamo il piede nella sabbia fresca..attesa dannatamente illusoria d’ emozione che invece sgorga come sorgente innaturalmente pacata. L’ Amore si rivela poi come un mare calmo, come sciroppo che quieta e pacifica, come ogni Bene Supremo del resto  non porta tormento e dolore, se non il prurito radioso dell’attesa.

Le madri, le nonne ripetono che Quello Vero è un giorno di serenità dietro l’altro e questo è stato, questo sarà di nuovo, questo non è se non è Amore.

 

Ho attraversato giorni di grande inusitata solitudine, lasciato una vita per un passaggio in hotel in attesa di una nuova vita da costruire, faticosamente, stirando sul letto abiti in trasloco e stendendo in bagno ricordi siciliani.

E quel momento mi è parso tanto duro quando confrontato con la morbidezza degli affetti parentali e con la gioia per quel calore che mai ho sentito tanto necessario e nel quale ora affondo le braccia.

 

Rifletto ancora e ancora sull’Assenza, alla quale non voglio abituarmi, chè star bene nell’assenza significa morire o far morire la parte di cuore che è regno di altri : il non dolore è un nulla che avanza logorando il sentire fino al cinismo, alla possibilità, all’eventuale, all’indifferenza.

Scritto da: BoucheRouge alle ore 23:04 | link | commenti (11) | categoria: cronache, cinismo, canto, brandelli, bacio e sesso

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