Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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Nello zaino
I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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venerdì, maggio 23, 2008
Jova in arte Lorenzo

Sarà per i biglietti gratuiti , sarà per vincere l'apatia, sarà come omaggio alla mia adolescenza

ieri concerto di Jovanotti Lorenzo Cherubini

OGGI

Il mio vicino di posto, alle prime note di " Te" chiama la fidanzata al telefono e le urla " ascoltala amore eh..te la dedico con tutto il cuore..la senti vero? ti amooo..."

Daniela, incinta di 7 mesi e mezzo, all'Ombelico del mondo si è scatenata come ai bei veccih tempi..Dafne durante il dopo concerto ha scalciato oltremodo

Assolutamente di rilievo i due batteristi giamaicani, vero fiore all'occhiello della band

La canzone in sottofondo è quella musicalmente più interessante, e dal vivo molto più intimista e diretta

Quella sensibilità da orso umbro nell'animo fanno di Lorenzo qualcosa di famigliare nello spirito

IERI

1998-99  fughe estive di refrigerazione dall'afa fiorentina con il mio amato ( amore non corrisposto)  a Cortona

Un pomeriggio mi inerpico lungo la ripida salita di ciottoli dalla piazza a casa, arrivo e mi accorgo di essere senza chiave

Decido di forzare le persiane ed introdurmi nel salotto dalla finestra, non troppo alta.

Nel mezzo dell'operazione, testa e busto dentro casa e cosce all'aria fuori casa..l'infisso a fare da perno

Passa Jovanotti in bici e mi fa "hai bisogno di aiuto?"

"no, ehmm..guarda, è casa mia eh...è che sono senza chiavi.."

mostrando il lato migliore e gli slip a fiorellini

Ieri sera ci ho pensato sai Lorenzo

ed ho pensato che in fondo siamo la stessa ragazza e gli stessi Lorenzi

diverso spirito ma uguale sentire

E c'è una parte della mia città
Che assomiglia a te
Quella dei bar con fuori i tavolini
E del silenzio di certi giardini

E c'è una parte della vita mia
Che assomiglia a te
Quella che supera la logica
Quella che aspetta un'onda anomala

Scritto da: BoucheRouge alle ore 11:48 | link | commenti (30) | categoria: desiderio, canto, brandelli, discorsi a morfeo
lunedì, maggio 19, 2008
STANCO E PERDUTO

( casa )

Solo il silenzio di fronte al baratro che si squarcia alle parole assertive di Vinicio

“Forse sarebbe ora di tornarsene a casa”

Suggerimento, buon senso, preghiera, dovere

L’anima migrante malata di melanconia è sfilacciata

la mente intenta con mani piccole a scogliere i grovigli rimbomba cantilene ed improvvisa balletti per non pensare

Gli occhi scoppiano in risate diversive che si mischieranno domani a risate sincere

 

La melanconia che è nostalgia di ciò che non si è mai vissuto

lievita malesseri e desideri di presenza

e non si tratta di zampe di gallina è questa mia vita oggi

Stanco e perduto
ma ero allegro quando me ne andai di casa
e certe stelle splendevan forti
a far luci e ombre
sul mio cammino
perso e solitario
non riesco a ricordare
le tristi notti degli occhi
e le corse dietro alla luna
fuggite via

E le colline sembravan fantasmi neri
su un fondo blu
e le strade piu' misteriose d'adesso
facevan largo
alla nostra euforia
la notte passava in fretta
e non sarebbe piu' tornata
fuggita via
anche lei

E proprio l'altro giorno un vecchio amico
mi dice corri a casa
tutto e' cambiato
tua sorella aspetta un figlio
e tuo padre
ha bisogno di te
subito a casa

E io che posso fare
stanco e perso su una strada
questioni di sfratto
faccende di soldi
ma non importa
prendero' il primo treno
e verro' la'



E ora questa storia sembra un vecchio ritornello
una serenata
fatta a una luna traditrice
e mi trovo tutto solo qui a cantarla
tutti gli altri sono scappati via
poesie, folletti, pazzi
amori persi e diventati
nostalgia

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 17:31 | link | commenti (15) | categoria: sindromi, canto, brandelli, pensoate
martedì, maggio 13, 2008
AMACHE DI BUCATINI

.

La strada per imparare ad amarsi è costellata di pietre aguzze e dissuasori e aiuole di sosta che sembrano oasi ma sono illusioni di riposo

 

Fra le tappe che faticosamente affronto con lo zaino stracolmo di occasioni perse ed i piedi stanchi per aver appena terminato corse non mie come prestanome, ce ne è una che sembra insormontabile

 

La preparazione di una cena per me, solo per me, con tutti i requisiti per cui si possa definire tale

Tovaglia dignitosa       Portate cucinande       Stoviglie e bevande

 

Uscita dall’automatismo della preoccupazione casalinga del tardo pomeriggio sul menu serale, “Santo cielo, questa sera che cucino?” lontana dal carrello con fidanzato a rimorchio del fine settimana, salva dalla promessa imprudente da primo mesiversario del dolcetto domenicale, mi appresto a considerare plausibile l’eventualità di cucinare almeno una volta per la donna della mia vita.

 

La lotta è all’ultimo sangue: propositi  salutisti si alternano a pulsioni goderecce, tutti concordi nello spingermi verso l’accendigas che io schivo magistralmente aprendo il frigo…collocato due metri prima.

 

“Devi pensare un po’ a te”  apro le ante della credenza cercando ingredienti che creino sapore se combinati, non soluzioni di comodo monotematiche. Fantasia e passione proverbiali ingozzate da anni di gratificazione non rispondono all’appello e sonnecchiano di fronte alla casa muta di ospiti.

 

La cultura, l’abitudine e una natura che è destino mi ricordano che per me cucinare è arte  da condividere,  lo stesso piatto servito a chi amo quando cucinato per me perde di valore e sapore,  la tavola imbandita vista con occhi solitari diviene ridicola, la bottiglia di vino diviene spreco e condanna allo scialimento, i due unici piatti da lavare nel lavabo sono un’offesa per guanti e grembiule, l’Arrabbiata delle due di notte alle otto di sera diviene una distrazione dal telegiornale, la sedia ed il tavolo sono uno strazio per il fisico che potrebbe accasciarsi sul divano.

 

Il percorso di riappropriazione passa attraverso prove apparentemente inconsuete e banali, che invece richiedono impegno e devozione, chè anche questa è cura di me, e impongono tempi e metodo, gustare  e non divorare,  preparare accuratamente e non scartare.

 

Dovrà arrivare il giorno in cui mi rivedrò Narcisa in uno specchio di brodo vegetale fumante che avrò massaggiato con oli profumati

 

E dovrà venire a breve il momento in cui con soddisfazione  mi cullerò in un’amaca di bucatini all’amatriciana scostando riccioli di ventricina alla brezza di un pecorino di stagione…sfiorando con i piedi dondolanti una risacca vogliosa di Nero D’Avola!

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 15:21 | link | commenti (32) | categoria: sindromi, canto, mania, trentaquattro
mercoledì, maggio 07, 2008
SCANDALO E SOTTANE SOLE

A minchia unn'avi uocchi

Non posso evitare, per una volta, di rendervi partecipi di un fatto di cronaca rosa  rossa volgente al nero che ha animato ed anima i salotti di questa città multiforme

Anno 2007: voi tutti ricorderete della mia trasferta e della difficile ambientazione nel condominio bene della Palermo bene....ai tempi e per tutta la durata della mia permanenza nell'oscuro palazzo si prodigò come potè, anzi direi come gli fu permesso, per farmi avvertire il tepore di casa un inquilino sulla 35ina, belloccio, molto elegante, in possesso di un italiano perfetto, fidanzato da 8 anni ed in procinto di sposarsi. Galeotto fu il mio esotismo alla rovescia ed i frequenti incontri in ascensore sul volger del tramonto.

In breve si arrivò alla pretesa del  bacino sulla guancia, alle domande alla Mixer in cerca di risposte sulla mia misteriosa singletudine, agli sguardi come lame che respingevo con indecisa ma inevitabile fermezza.

Giunti in procinto della sacra unione, Mister F sigillò i miei dubbi sull'eticità e sincerità del passo che stava apprestandosi a compiere  con un

"Sai Bouche, io sono ormai pronto a fare questo passo, perchè io e lei stiamo insieme da una vita ed abbiamo ormai superato molte tempeste"

Avanziamo a grandi falcate verso la domenica di fuoco, io ed i miei confetti di pregiudizi, lui ed il suo sorriso smagliante e rassicurante, lei ed i suoi ricci più torvi che corvini.

Il caso vuole  che il mio fraterno amico venga incaricato di realizzare il servizio fotografico della cerimonia.

Chi conosce Palermo sa che questa città da 800.000 abitanti è in realtà un paesone in cui tutti conoscono tutti.

Tutto bene, passano i mesi ed a gennaio trasloco.

5 maggio 2008: vengo scossa da un aggiornamento che ha del drammatico ed al contempo del grottesco

Mister F è stato mollato dalla sposina perchè a due mesi dal matrimonio moglie, parenti ed amici hanno scoperto la sua storia con l'amica - testimone di nozze - della cornuta, amante che era già incinta prima della cerimonia.

A questo punto il fedifrago finirà in tribunale, se gli andrà bene, perchè si vociferano ipotesi cruente date le conoscenze e le intenzioni delle famiglie colpite.

Credo debba lasciare l'isola, la nazione forse...

( ed io ho evitato per scrupoli etico egoistici di finire a giurare sulla Bibbia e sulla cecità della minchia del minchione)

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 15:37 | link | commenti (18) | categoria: riso, culi, mania, passere di legno, bacio e sesso
lunedì, maggio 05, 2008
IL RIPOSO DEL GUERRIERO

"Solo per me , solo per me

ho visto strade, ho visto guai,

solo per me, solo per me,

ho amato male e forse mai"

( Ortigia 2007)

 

( di quelle cose che non avresti mai pensato di scrivere)

Questa che mi vive non  è la me che conosco

 

Ho obiettivi che si rigenerano continuamente e energie automoltiplicantesi e amori che si accavallano e ore insufficienti e valigie e borse sul tappeto. E giornate e notti cinetiche ed un lavoro impegnativo e responsabilità sottovalutate.

 

Ma questi sono giorni diversi

 

Inspiegabilmente non cerco né attendo né ambisco ad incontri od amori  e solo in timidi momenti la memoria della felicità passata bussa e si alternano brevissime lacrime di tenerezza e fallimento.

Mi sento vivere senza buttare lo sguardo ed il cuore oltre l’ostacolo, con la vista corta ed una serena solitudine - quando presente - voluta: l’amore degli amici che mi scuote  e mi commuove ed il pensiero di casa che monta la voglia di un ritorno che si prende il suo tempo.

 

La mia non è chiusura, chè se qualcosa di importante dovesse bussare alla porta la troverebbe aperta, è disponibilità ad accogliere e non a cercare affannosamente, ed in questo tempo recuperato lascio che passioni e riposo e svago si incastrino serenamente come mai fino ad oggi.

 

In questo stato di corpo e d’animo in cui non chiedo e godo di quel che mi offre il momento ci sarebbe da chiedersi se io stia riposando su una brandina nell’accampamento in attesa di una nuova battaglia o se abbia spostato l’orologio indietro…o abbia messo dei tappi di cera per non sentire la tromba annunciare la guerra…o abbia deciso di mandare altri preparando la cena nell’attesa del ritorno.

 

Tant’è

Scritto da: BoucheRouge alle ore 10:54 | link | commenti (20) | categoria: perfect day, canto, passere di legno, autoninnananna

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