Sintomatologia dei “ Vorrei ma non posso”
( qui si identificano le patologie ma non si somministrano medicinali, siamo omopatici noi)

Come rincorrere un traguardo che si allontana di metri al secondo
Il “Vorrei ma non posso” è l’uomo del quale quest’ epoca è prolifica
Cultura, curiosità e brio sono consapevolezze radicate che il VorreimaNonPosso afferma ogni giorno per distinzione rispetto ai bipedi della stessa razza.
Una sensibilità femminile ed uno spirito artistico sovraesposti ed autoreferenziali sono il badge per l’ingresso di ingiustificabili dolori, sofferenze, struggimenti, perché il VorreimaNonPosso sente e sente tanto e soffre e per questo va maneggiato con cura
Il VorreimaNonPosso quando c’è c’è molto e si fa sentire, ed è impeccabile, e ti avvolge di quella coperta all’uncinetto in cui gusto, attenzioni, tenerezza e passione formano nodi apparentemente solidissimi….ma basta tirare un filo e….
Il VorreimaNonPosso scompare a volte, perché il mondo è marcio e bisogna chiudersi nel bunker antiatomico per sopravvivere…a volte prende le distanze da te, perché la sua anima è molle e delicata e tu donna affine e carismatica potresti fargli male, allora per troppo presunto sentire finisce per non sentire affatto.
Sembra che il VorreimaNonPosso evolva verso una forma sublime di sentire condiviso…si può credere alla lezione di De Andrè ed aspettare che dal letame nascano i fior…o semplicemente considerare quello che c’è..il letame
Ipocondria, Disordine mentale e non , Totale disagio con le strutture sociali più semplici, Lieve misantropia sono i disturbi denunciati dal VorreimaNonPosso accanto ad un ego ipertrofico e bulimico
Tu donna vicina al VorreimaNonPosso
Sappi che non sei sola
Impara a guardare regali e complimenti zuccherosi alla lente dell’ansia di gratificazione e di paternalismo ( Sindrome del Narciso Contemporaneo e mediamente facoltoso) calcolando tara e peso specifico.
Metti da parte sogni di felicità, sebbene la tua presenza sia indispensabile difficilmente di fronte alla responsabilità di un rapporto empatico e maturo l’omino in questione resisterà, tenderà piuttosto ad una donna ancella stile “Albero degli Zoccoli” cercando di mantenere con te un rapporto privilegiato….comodo sofà sul quale il gatto mefistofelico vorrebbe fare sonni tranquilli
Non dimenticare la commedia neorealistica nella quale il seduttore dopo aver stregato la malcapitata donzella con gesti plateali la scarica per la vittima successiva giustificando la sua fuga con un “ non ti ho promesso nulla”…lo sappiamo tutti che il linguaggio verbale è poca cosa rispetto alla comunicazione globale….ma in alcuni attimi la sigla conta più di mille esperienza condivise
Non elaborare maledizioni sofisticate per la felicità sfumata, quando gli mostrerai la schiena salutando sicura ma sofferente ricorda che il VorreimaNonPosso nasconde il destino nel suo nome.
Vorrà sempre ricercare la felicità, credendo di non Poterla raggiungere…e schivo d’amore e dolore finirà il suo cammino con mani pulite ed occhi umidi per i suoi tormenti
Tu potrai non raggiungere quello per cui ti sei sporcata ed hai lottato ma finirai il tuo cammino con cicatrici d’onore e dolore d’un rosso vermiglio...e mille attimi eterni di gioia che hai concesso a te ed ai tuoi compagni di strada

All'Addaura
......bisogno di leggerezza.....

( Palermo - Letti di ceramica al parco)
Io ti parlo e canto per te ninne nanne suadenti
e mi accarezzo il cuore quando ti sento scalciare per farti addormentare sotto il tocco delle mie carezze premurose
e so che avresti il mio sorriso ed i suoi occhi di fuoco
e la sua sensibilità struggente e la mia energia irrefrenabile
e ti porteremmo a spasso per mano per le librerie del centro, ti faremmo ascoltare il suo Tiersen ed il mio Conte
e ti racconteremmo della prima volta delle nostre voci imbarazzate e dell'emozione di note e notti dedicate
del nostro primo appuntamento in un locale sul porto e delle misere parole e degli sguardi smisurati
Cosa potrebbe nascere se non una creatura meravigliosa da una gravidanza isterica di madre e da un dolore tenerissimo di padre?
Nel tempo parallelo del sentire sei poco più di un' idea e poco meno dell'immenso
mamma e papà sono maldestri e impreparati
Ti prego
rimani lì a giocare
nel Paradiso degli Amori mai nati
( Per D )
ventenne
davanti a questa immagine mi vedo angosciata e piccola
oggi
provo un'infinita dolcezza e abbandono


[ mai capito se questo è il grido di chi non riesce a lasciare
di chi non riesce a raggiungere
di chi è già solo con la sua ossessione d'amore
se di amore si tratta... ]
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui, che non ho fretta,
ti ascolto, dimmi, tanto è come l'altra volta
facciamo pace a letto e non dentro la testa,
chiunque ci sentisse in questa discussione
direbbe lei cretina ma lui che gran coglione.
Oh, quante bugie mi hai detto, dove ti ho trovato,
in quale maledetto giorno t'ho incontrato,
lo sai che se ti guardo adesso non mi piaci
ridammi le mie chiavi, dimentica i miei baci,
non voglio più nemmeno toccare le coperte
dove ti sei sdraiato, dove ti senti forte.
Che cosa c'è da dire, cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire,niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
così ti vedo andartene su queste scale
da questo astratto amore, da questo stesso male, che mi fai.
Che cosa c'è da dire cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire, niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
piegata per intere giornate nottate con i piedi nel fango
e le mani immerse nell'acqua
a togliere le erbacce infestanti che strangolavano l'ngenua tenerezza del riso...
rinascerà un riso lucente di madreperla
[se sei un ladro di riso e mi vedi ballare non fermarti]
[ non ruberò riso per te, per poi morire di rimorsi]
[ non morirò per te]

Quando saremo giunte a casa mia
'na letterina ti devo mandar.
Ti racconterò del viaggio mio passato
che doloroso fu stato per me,
che doloroso, poi anche dispiacente
quel di dovere lasciare il mio ben.
Partirò, farò partenza,
lascerò quegli occhi belli
che son stati sempre quelli
che m'hai fatto innamorar;
che m'hai fatto innamorare,
che m'hai fatto pianger forte,
sì l'è sta il mio primo amore
che m'hai fatto innamorar.
Partirò, col cuor sospirerò
ma io per te, ma io per te;
ma io per te morire no no no.
Parto de la risaia con la ferita al cuore,
parto de la risaia con la ferita al cuore,
parto de la risaia con la ferita al cuore
( canto delle Mondine venete)