Una che sopravvive ballando
Utente: BoucheRouge
Una donna con un cuore da bambina, uno spirito maturo, una mente veloce, mani piccole e sguardo diretto

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Porto e Lascio
Lascio
l'incapacità di abbandonarsi alla vita, le maschere, il giudizio cieco, la rabbia cieca, la trasgressione ostentata, il carrierismo, chi non gode del senso del gusto, chi non stacca mai la spina, chi si prende troppo sul serio, chi pensa al denaro come alla causa e non alla conseguenza, chi non ama viaggiare,chi non si commuove, chi non ama conoscere, chi non ha il senso dei propri limiti,chi ama la mia compagnia solo perchè sono luminosa, chi non rincorre il piacere, essere Prima Inter Pares



Porto
le pagine vecchie e stanche dei classici, i poeti che hanno sofferto per noi, le risate immotivate, chi coltiva l'amicizia come un bene prezioso, chi mi chiama di rado perchè sa che tanto è dentro di me , chi si mette e rimette in gioco, chi non ricorda la propria età, viaggiare leggera,cambiare sempre, correre insieme a chi ha la mia velocità,chi sospira " tanto lei è così", il pensiero agile, gli occhi curiosi e le mani tremanti,il richiamo improvviso dei sensi, i diversi, chi è arrivato in fondo e sa che riuscirà a risalire, chi è risalito e sa che la superficie è un'illusione, la mia famiglia lontana


...e cuore pensante
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I MIEI INTENDIMENTI Tendere e non pretendere - Essere pensante ma non essere pesante - Amare la luce - Guardare prima di tutto gli occhi - Cercare il luogo giusto nel proprio cuore - Conservare un nocciolo d'acciaio - Essere allegramente tormentata - Empatia Empatia
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lunedì, aprile 28, 2008
VORREI MA NON POSSO

Sintomatologia dei “ Vorrei ma non posso”

( qui si identificano le patologie ma non si somministrano medicinali, siamo omopatici noi)

 

Come rincorrere un traguardo che si allontana  di metri al secondo

 

Il “Vorrei ma non posso” è l’uomo del quale quest’ epoca è prolifica

 

Cultura, curiosità e brio sono consapevolezze radicate che il VorreimaNonPosso afferma ogni giorno per distinzione rispetto ai bipedi della stessa razza.

 

Una sensibilità femminile ed uno spirito artistico sovraesposti ed autoreferenziali sono il badge per l’ingresso di ingiustificabili dolori, sofferenze, struggimenti, perché il VorreimaNonPosso sente e sente tanto e soffre e per questo va maneggiato con cura

 

Il VorreimaNonPosso quando c’è c’è molto e si fa sentire, ed è impeccabile, e ti avvolge di quella coperta all’uncinetto in cui gusto, attenzioni, tenerezza e passione formano nodi apparentemente solidissimi….ma basta tirare un filo e….

 

Il VorreimaNonPosso scompare a volte, perché il mondo è marcio e bisogna chiudersi nel bunker antiatomico per sopravvivere…a volte prende le distanze da te, perché la sua anima è molle e delicata e tu donna affine e carismatica potresti fargli male, allora per troppo presunto sentire finisce per non sentire affatto.

 

Sembra che il VorreimaNonPosso evolva verso una forma sublime di sentire condiviso…si può credere alla lezione di De Andrè ed aspettare che dal letame nascano i fior…o semplicemente considerare quello che c’è..il letame

 

Ipocondria, Disordine mentale e non , Totale disagio con le strutture sociali più semplici, Lieve misantropia sono i disturbi denunciati dal VorreimaNonPosso accanto ad un ego ipertrofico e bulimico

 

Tu donna vicina al VorreimaNonPosso

 

Sappi che non sei sola

 

Impara a guardare regali e complimenti zuccherosi alla lente dell’ansia di gratificazione e di paternalismo ( Sindrome del Narciso Contemporaneo e mediamente facoltoso) calcolando tara e peso specifico.

 

Metti da parte sogni di felicità, sebbene la tua presenza sia indispensabile difficilmente di fronte alla responsabilità di un rapporto empatico e maturo l’omino in questione resisterà, tenderà piuttosto ad una donna ancella stile “Albero degli Zoccoli” cercando di mantenere con te un rapporto privilegiato….comodo sofà sul quale il gatto mefistofelico vorrebbe fare sonni tranquilli

 

Non dimenticare la commedia neorealistica nella quale il seduttore dopo aver stregato la malcapitata donzella con gesti plateali la scarica per la vittima successiva giustificando la sua fuga con un “ non ti ho promesso nulla”…lo sappiamo tutti che il linguaggio verbale è poca cosa rispetto alla comunicazione globale….ma in alcuni attimi la sigla conta più di mille esperienza condivise

 

Non elaborare maledizioni sofisticate per la felicità sfumata, quando gli mostrerai la schiena salutando sicura ma sofferente ricorda che il VorreimaNonPosso nasconde il destino nel suo nome.

 

Vorrà sempre ricercare la felicità, credendo di non Poterla raggiungere…e schivo d’amore e dolore finirà il suo cammino con mani pulite ed occhi umidi per i suoi tormenti

Tu potrai non raggiungere quello per cui ti sei sporcata ed hai lottato ma finirai il tuo cammino con cicatrici d’onore e dolore d’un rosso vermiglio...e mille attimi eterni di gioia che hai concesso a te ed ai tuoi compagni di strada

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 11:37 | link | commenti (24) | categoria: uomini, riso, brandelli, culi, passere di legno, bacio e sesso
venerdì, aprile 25, 2008
DEL CALORE

All'Addaura

......bisogno di leggerezza.....

Scritto da: BoucheRouge alle ore 22:21 | link | commenti (7) | categoria: perfect day, brandelli, pensoate
lunedì, aprile 21, 2008
il Paradiso degli Amori mai nati

 

Foro Italico - Palermo

( Palermo - Letti di ceramica al parco)

Io ti parlo  e canto per te ninne nanne suadenti

e mi accarezzo il cuore quando ti sento scalciare per farti addormentare sotto il tocco delle mie carezze premurose

e so che avresti il mio sorriso ed i suoi occhi di fuoco

e la sua sensibilità struggente e la mia energia irrefrenabile

e ti porteremmo a spasso per mano per le librerie del centro, ti faremmo ascoltare il suo Tiersen ed il mio Conte

e ti racconteremmo della prima volta delle nostre voci imbarazzate e dell'emozione di note e notti dedicate

del nostro primo appuntamento in un locale sul porto e delle misere parole e degli sguardi smisurati

Cosa potrebbe nascere se non una creatura meravigliosa da una gravidanza isterica di madre e da un dolore tenerissimo di padre?

Nel tempo parallelo del sentire sei poco più di un' idea e poco meno dell'immenso

mamma e papà  sono maldestri e impreparati

Ti prego

rimani lì a giocare

nel Paradiso degli Amori mai nati

 

( Per D )

Scritto da: BoucheRouge alle ore 16:02 | link | commenti (25) | categoria: davide, canto, brandelli, bacio e sesso
mercoledì, aprile 16, 2008
crescite

ventenne

davanti a questa immagine mi vedo angosciata e piccola

oggi

provo un'infinita dolcezza e abbandono

 

 

Scritto da: BoucheRouge alle ore 00:43 | link | commenti (22) | categoria: angeli, brandelli, autoninnananna, bacio e sesso
giovedì, aprile 10, 2008
preSAGGIO
preSaggio su Lui e Lei, l’una accanto all’altro o nell’altro
 
liberamente tratto da una discussione notturna sulla battigia di Isola delle Femmine
questi sandali sulla passerella, il cane corso che rincorre insetti
 
la sabbia fredda notturna sotto la schiena sorregge la tenzone cavalleresca fra i nostri occhi verdi e le nostre parole bagnate di vapore estivo, fra  la mia propensione all’appartenenza ed alla coincidenza e la tua voglia di solitaria mutualità
 
tu sei per alcuni contorni il mio specchio, sei l’immagine dei miei amori
genialità disperata, qualcosa di molto di più e molto di meno di un uomo
una sensibilità artistica spiccatissima che crea colori e sofferenza
 
noi ci scontriamo e  lo scontro è fra il modello antico di compagna angelica angelo del focolare silente perpetua supporto adorante di tiepida luce con i suoi affari , le sue faccende che sono anche le tue, i bimbi di cui prendersi cura fra cui te, l’adeguamento alla non comprensione di te che è benevola accettazione
  
e la storia antica del mio essere compagna coincidente, fusa nella pappa quotidiana, commilitone nella legione e socia in Camera di commercio, piuma del cuscino e fibra della coperta, zolfo sul fuoco delle tue parole che sono zolfo sul fuoco delle mie e lievito impastato nel tuo lievito
 
la Jennifer di Marx
 
la Marie di Louis Pasteur
 
la Evita di Domingo Peron
 
ma anche mia madre e prima di lei mia nonna colonne dell’edificio umano dei loro compagni
 
tu ti difendi nel rifugio di una distanza salvifica da una donna ancella
sgomberante lavatrice che libera dalla nettezza della corrispondenza
 
io perpetuo l’inevitabile non scelta di sgretolarmi finemente e mantecarmi
fino all’unica coincidenza di significante e significato
là dove dividere vorrebbe dire buttare tutto e perdere
e tornare a vivere ricominciare da zero
 
E sebbene tu schernisca questo tuffo di cuore oltre l'ostacolo
là dove Lui scriverà la vita ci vorrà qualcuno che gli indichi la LUNA
là dove lui abbraccerà  le cose con i suoi sguardi stralunati
io guardando nella stessa direzione colma dei suoi abbracci
abbraccerò per lui  le cose che avrà dimenticato
 
Racconta la storia che in quel passato
tempo in cui accaddero tante cose
reali, immaginarie e dubbie,
un uomo concepì lo smisurato
progetto di cifrare l'universo
in un libro e con impeto infinito
innalzò l'alto e arduo manoscritto
e limò e declamò l'ultimo verso.
Stava per ringraziare la fortuna
quando alzando gli occhi vide un lucido
disco nell'aria e capì, stupito,
di essersi dimenticato della luna.

La storia che ho narrato benché finta,
può ben raffigurare il maleficio
di noi che esercitiamo il mestiere
di trasformare in parole la nostra vita.

Si perde sempre l'essenziale.
 È una legge di ogni parola intorno al nume.
Non saprà eluderla questo riassunto
delle mia lunga relazione con la luna.

Non so dove l'ho vista per la prima volta,
se nel cielo anteriore della dottrina
de greco o nella sera che declina
sopra il patio con il pozzo e il fico.
Come si sa, questa mutevole vita
può, fra tante cose, essere molto bella
e ci fu così qualche sera in cui con lei
ti abbiamo guardata, oh luna condivisa.

Scritto da: BoucheRouge alle ore 17:26 | link | commenti (17) | categoria: uomini, angeli, brandelli, bacio e sesso
lunedì, aprile 07, 2008
PORTAMI VIA

 

[ mai capito se questo è il grido di chi non riesce a lasciare

di chi non riesce a raggiungere

di chi è già solo con la sua ossessione d'amore

se di amore si tratta... ]

E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui, che non ho fretta,
ti ascolto, dimmi, tanto è come l'altra volta
facciamo pace a letto e non dentro la testa,

 
chiunque ci sentisse in questa discussione
direbbe lei cretina ma lui che gran coglione.


Oh, quante bugie mi hai detto, dove ti ho trovato,
in quale maledetto giorno t'ho incontrato,
lo sai che se ti guardo adesso non mi piaci
ridammi le mie chiavi, dimentica i miei baci,


non voglio più nemmeno toccare le coperte
dove ti sei sdraiato, dove ti senti forte.


Che cosa c'è da dire, cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire,niente più da fare.


Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.



così ti vedo andartene su queste scale
da questo astratto amore, da questo stesso male, che mi fai.


Che cosa c'è da dire cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire, niente più da fare.


Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.

 

.

 

E mentre brucia lenta questa sigaretta
sorrido fingo e ti accompagno sulla porta,
io nei tuoi occhi leggo Scusa un'altra volta
poi la tua schiena si allontana quanto basta
Scritto da: BoucheRouge alle ore 18:23 | link | commenti (33) | categoria: angeli, desiderio, brandelli, discorsi a morfeo, bacio e sesso
giovedì, aprile 03, 2008
MONDO..IO MONDO

 piegata per intere giornate nottate con i piedi nel fango

e le mani immerse nell'acqua

a togliere le erbacce infestanti che strangolavano l'ngenua tenerezza del riso...

rinascerà un riso lucente di madreperla 

[se sei un ladro di riso e mi vedi ballare non fermarti]

[ non ruberò riso per te, per poi morire di rimorsi]

[ non morirò per te]

Quando saremo giunte a casa mia
'na letterina ti devo mandar.


Ti racconterò del viaggio mio passato
che doloroso fu stato per me,
che doloroso, poi anche dispiacente
quel di dovere lasciare il mio ben.

Partirò, farò partenza,
lascerò quegli occhi belli
che son stati sempre quelli
che m'hai fatto innamorar;
che m'hai fatto innamorare,
che m'hai fatto pianger forte,
sì l'è sta il mio primo amore
che m'hai fatto innamorar.

 

Partirò, col cuor sospirerò


ma io per te, ma io per te;
ma io per te morire no no no.

Parto de la risaia con la ferita al cuore,
parto de la risaia con la ferita al cuore,
parto de la risaia con la ferita al cuore

 

( canto delle Mondine venete)

Scritto da: BoucheRouge alle ore 13:49 | link | commenti (15) | categoria: angeli, desiderio, riso, brandelli, semiotica delle passioni, bacio e sesso, pensoate

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