Il Natale quando arriva arriva...noi..fra un pò manco arrivavamo
23 dicembre, partenza da Roma Prati
Io Marina e Giulia direzione Umbria
Mezzo di trasporto: 500 del 1967 Bagagli: 50 kg totale + tre persone
Scelta la traversata lungo la via Flaminia
Marina: " ma sennò a 80 anni cosa raccontiamo ai nostri nipoti?"
Secondo me ne abbiamo per due vite

Fiaccate dalla consueta festa prenatalizia terminata alle 4.30 troviamo negli elastici reggibagagli un innovativo e rilassante sistema di sicurezza..antesignano dell'airbag
Io sopporto in silenzio,l'ingegnera di famiglia, dietro di me, biasima l'iniziativa " il cinquino non reggerà"

Il Cinquino si ferma all'altezza di Roma Prima Porta...esce fumo dal motore...sosta obbligata e si riparte.
Durata della traversata: 3,30 ore per un totale di 75 km
Velocità di Crociata ( che di crociera sarebbe troppo poco): 45 km/h
Numero soste refrigera-motore: 5
Numero strombazzate, risate pedoni e autisti lungo il viaggio: incalcolabili

Pausa caffè e refrigera-motore a Sacrofano ( che qualche buontempone ha ribattezzato, cancellando la f sui cartelli, Sacro Ano )
Conclusioni e morale della storia: il gusto del viaggio alla Goethe è stato impareggiabile per bellezza del paesaggio e soprattutto per la riscoperta di tempi lunghi per il dialogo ed il confronto umano
Vorrei un sottofondo musicale che conosco da quando ho memoria, un vecchio 33 giri di canzoni natalizie che a casa mia si fa suonare il giorno di Natale da sempre, gli zii sul divano, la mamma in cucina, io che preparo gli antipasti e sistemo i piatti, mia cugina chiusa in camera mia al telefono con il fidanzatino e fuori i tetti medievali battuti da un vento secco

TROVA E DESCRIVI LE DIFFERENZE
Natale 2007
Ho una vita nuova
Ho almeno tre persone diverse che ringrazio di aver conosciuto ed alle quali voglio un bene sincero
Ho una pulizia mentale che mi permette di ballare senza sbattere contro spigoli...ma posso anche permettermi di sporcare di nuovo
Ho una famiglia unita che ha visto la morte e poi l'ha vista allontarsi....salutando con la mano
Ho una tenerezza che non si vergogna e che viene allo scoperto più spesso
Ho voi e scusate se è poco davvero...fra chi è reale e chi è un'ipotesi c'è l'Esserci comunque
Lascio le parole non dette e prendo tutta la cosmogonia e la butto via e mi ci butto anch'io

SI TRASLOCA
Siamo alla decima dimora da quando lasciai il tetto natio. Questo trasferimento palermitano mi vede lasciare una reggia per andare in un attico in centro..a dirla così sembrerebbe un acquisto, ma la bruttezza dell'arredamento dimostra un talento vero, genuino e prepotente per il kitch
Dovrò mettere tutta la creatività, l'abilità manuale e la passione per dare senso all'esistenza di quelle 4 mura...e lo farò..piano piano.
Il cognome sul campanello è TROIA....triste presagio...dicono che qui sia un cognome molto diffuso, ma se dovessi ricevere un pacco o una lettera dalla penisola?
Ieri ho inziato ad inscatolare, i soliti consolidati movimenti, prendi tazza dalla dispensa, incarta, scotch, metti in scatola, chiudi scatola, metti accanto alla porta. Come al solito ho fatto tutto senza pensare, totalmente lobotomizzata, 6 ore di lavoro in silenzio, allontanando annullandomi, qualunque guizzo del cuore mi ricordasse che volevo fosse l'ultima questa volta, volevo fosse un nido di cemento, ed invece volo a cercare nuove pagliuzze. E sempre in apnea mi lascio guidare dai ritmi imposti da appuntementi ed incombenze...temo solo il giorno in cui il vuoto si trasferirà dalla dispensa a me ed ho solo una speranza, che la voglia di costruire mi stupisca ancora una volta ed abbia la meglia su questo corpo stanco.e su questa mente intorpidita.
"Eppure il vento soffia ancora spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli corre a gara in volo con gli uccelli"

Sono giorni di condizionali, io scriverei, parlerei, chiamerei, uscirei, mi appoggerei, ma la natura è solitaria ed emerge quando il controllo sfugge e la materia intorno si muove e mi determina...
Sono su una bici e pedalo di rado...godo della spinta di pedalate vigorose ma brevi, di quei picchi di forze che provengono da uno stimolo del cuore, da messaggi deliziosi che copio ed appendo al frigo sotto calamite colorate, dalla compagnia di amici nuovi e dalla voce ugualmente vicina di amici antichi, dalla portinaia che mi ospita per un tè e dalle compagne di ballo che mi cingono la vita con il braccio.
Ed il blog è arrivato a 20.000 commenti
aperto mesi fa come valvola di sfogo di una umanista frustrata costretta a seppellire la penna per un lavoro sterile, maschile e competitivo
ho scoperto dinamiche standard e percorsi personali
ho scoperto affinità ed assonanze fra gli equilibri relazionali virtuali e reali
ho scoperto maschere che coprivano volti di rara intensità e sguardi che nella vita reale avrei evitato
ho capito quanto la forma conti e quanto la sostanza è lì ferma pronta ad essere scoperta da chi ha la volontà e la curiosità di farlo
ho scoperto che in rete ci sono cervelli di un acume tale ed anime di tale sensibilità da aver voglia di passare altre notti insonni a leggere, scrivere e capire
Oggi non posso che raccogliere i frutti inaspettati di questo albero viola e dedicare un pensiero a tutti voi associandovi nella mia anima ad una immagine profumata
( in ordine di elenco Splinder)
Light: mirtilli e foglie verdi che saziano i sensi
Seven: sandalo, fra confidenza ed esotismo
Lent: un profumo dell'infanzia che senti di nuovo girando l'angolo
Zoe: pioggia appena trascorsa e terra ancora morbida
Aleks: il mare e gli ulivi solidi della Puglia
Arabafenice: le fragoline preziose che crescono ostinate
SoleAtzeco: un piatto lombardo che sa di spezie
Douce: un felino terribilmente tenero dalle unghie affilate
Wormlester: i capelli arruffati appena domati da mani nervose
Tolstoj: il dopobarba che ti accompagna dall'adolescenza
Artemisia76: sole e nuvole birbanti
Betty: il vento dispettoso e la nebbiolina umida del nord-est Bobbin: le scalinate inaspettatamente eleganti della Toscana
Bocciolo di caos: una ricetta apparentemente semplice dagli ingredienti introvabili
Caribbean: Mercurio, liquido, vivo, metro e misura primordiale...a volte venefico
Concretezza: terra morbida che profuma di vita
Cumpy: un diario segreto dalle pagine satinate
Fabrdt: un mappamondo in legno da porre al centro di una stanza
Gianl: un castello di cd impolverati e coloratissimi
GPQ: un segnalibro che magicamente dispensa colore e calore
GreatMOnkey: una bottiglia di birra genuina dal design elaborato
Francese: un altare di carte da gioco
JohnSoda: una lente di ingrandimento volutamente scheggiata
Laurawriter: una girandola di liquerizia
Narciso: un libro antico dalla carta materica, da leggere sussurrando
Liut: legno e fieno in una piccola baita
Melchisedec: i mille contrasti di Palermo, un panciotto con la t-shirt
Occhi: un iris dal gambo succoso e dai petali setosi
Owen: un origami da girare e rigirare per scoprirne il meccanismo
Papo: un goniometro dalla punta acuminata che traccia linee morbide
Riley: il croccante caldo, con grandi nocciole, delle feste di paese
Sicano: un cofanetto di seta nera dal contenuto misterioso
Sorrido; il buon odore del pranzo della domenica
Tristano: una foglia secca ancora intatta nel parco
Uovo: una sfera di cristallo con un'anima d'acciaio
Zumal: un bel frigo retrò dalle forme morbide e dal contenuto inatteso
Rosso a pelle: quella mini chanel che non passa di moda
Carvalho: un disegno in cui la prospettiva regna sovrana
Anake: l'abbraccio di una donna che dà la dritta giusta
Falcone: un libro scabroso sistemato sul comodino
Borea: una lampada Liberty
Chiccama: una collana di corallo dalle sfere morbide e irregolari
Restalibera: un aquilone che non ha bisogno di un filo ,ma solo di correnti
Marigrace: una girandola colorata che ha regole di rotazione proprie

quando capisci che non si tratta di sfortuna ma di colpi volontari
allora sì che resisti
Io da qui non mi muovo
e ti schiaccerò Satanasso
con la tua stessa stupidità
Questa guerra mi spossa, mi delude e mi impegna oltremisura, chiedo scusa alle persone su cui mi appoggio troppo ed a quelle che trascuro. Chiedo scusa alle prime che vorrebbero essere le seconde ed alle seconde che vorrebbero essere le prime, non scelgo io chi avere accanto o meno, la scelta non è consapevole, si manifesta nelle azioni come già compiuta.

*
Siamo di compleanno
Abbiamo varcato la soglia dei trentaquattro
Ci sono anni che passano leggeri come un soffio
altri che si inchiodano puntando le zampe come cani impauriti
Quello fra i 33 ed i 34 è stato un anno cocciuto e determinato, dal passo pesante, un anno ribelle e rivoluzionario
cambio lavoro
cambio città
cambio casa
cambia la situazione sentimentale
cambia la situazione famigliare
cambio automobile
inizio a seguire un corso di danza
apro un blog
Voi siete un regalo inatteso:
da chi conosco solo attraverso qualche commento pubblico, a chi si fa conoscere attraverso parole private, da chi mi è vicino seppure nel silenzio e nella distanza a chi mi incuriosisce, da chi mi vuole bene ricambiato a chi “non possiamo conoscerci meglio ma sarebbe perfetto” dai cervelli affini che sembrano parlarmi nonostante le bocche tacciano a chi incontrerò presto o tardi
va un ringraziamento speciale
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per una volta questa bocca rossa dovrebbe degnarsi
di scendere dall’avatar
per darvi un bacio sostanzioso
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